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Interrogazione del consigliere Gatta erosione coste Cagnano-Ischitella

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Premesso che:
dalla lettura della “Carta della costa pugliese: geomorfologia e opere di difesa” costituita da 21 fogli ed aggiornata al 2003 si evinceva che la lunghezza dei tratti di costa sabbiosa in arretramento si attestava a circa 117 km e quella in avanzamento ad appena circa 10km, e che in virtù di tali dati la lunghezza dei tratti di costa sabbiosa in erosione  risultava maggiore rispetto all’Atlante delle spiagge italiane, passando da 89 km a 117 km, con una percentuale in aumento dal 29% al 39%;

Ø    la Legge Regionale 17 del 23 giugno 2006, “Disciplina della tutela e dell’uso della costa”, ha regolato l’esercizio delle funzioni amministrative delle zone demaniali e delle zone di mare affidate allo Stato, definendo funzioni e responsabilità di Regione, Province e Comuni;

Ø     La Pianificazione regionale trova attuazione a mezzo del Piano Regionale delle Coste (P.R.C. – adottato dalla Giunta Regionale nell’agosto 2008, ed ancora oggi in fase di approvazione), che si presenta come uno strumento di disciplina d’uso delle zone demaniali incardinato sul principio di una corretta ed interdisciplinare conoscenza sia dei caratteri geomorfologici e meteomarini dei litorali, sia dei caratteri socio-economici delle comunità situate all’interno di tali tratti;

Premesso, altresì, che:

Ø    con deliberazione della Giunta Regionale n. 410 del 10 marzo 2011, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 42 del 23 marzo 2011, si approvavano  le “Linee guida per la individuazione di interventi tesi a mitigare le situazioni di maggiore criticità delle coste  basse pugliesi”;

Ø    lo studio che sottende la redazione del P.R.C. è stato preliminarmente indirizzato ad una razionale suddivisione della fascia costiera regionale, con la individuazione di 7 unità fisiografiche, in cui i Comuni costieri di Chieuti, Serracapriola, Lesina, San Nicandro Garganico, Cagnano Varano, Ischitella, Rodi Garganico, Vico del Gargano, Peschici, Vieste appartengono alla  Unità Fisiografica 1;

Ø    nei giorni compresi tra il 3/12/2012 e il 10/12/2012, il forte vento di scirocco prima, e il burano poi, hanno accelerato e aggravato il fenomeno dell’erosione delle coste tra i Comuni di Cagnano Varano e Ischitella (FG), rendendolo straordinariamente grave nelle sue conseguenze;

Ø    il mare in burrasca ha cancellato completamente la spiaggia per centinaia di metri di costa ed eroso la pineta e la duna per 30 – 35 metri verso l’interno. Una situazione estrema da “stato di calamità naturale” che, in vista della prossima stagione estiva, causerà ingenti danni alle attività turistiche della zona, nonché alle attività commerciali e produttive legate alla pesca e alla mitilicoltura (impraticabilità della strada che porta al molo di levante a rischio frana per erosione) e al patrimonio naturalistico garganico;

Ø    già il 25 febbraio 2012 l’Associazione “Isola Capojale” aveva scritto al Ministro dell’Ambiente  e, per conoscenza, agli assessori regionali alle opere pubbliche e protezione civile e alla qualità del territorio, all’assessore provinciale per le Risorse Ambientali, al sindaco di Cagnano Varano, al fine di porre l’attenzione delle istituzioni sul grave problema dell’erosione delle coste a Capojale e Isola Varano;

Ø    il 6 dicembre 2012 presso la sede della Provincia di Foggia si è  preso atto della precaria situazione della costa dei comuni di Cagnano Varano e Ischitella, al fine di richiedere al governo centrale la dichiarazione dello stato di calamità naturale e l’utilizzo dei fondi già stanziati per la costruzione di frangi flutti, almeno nella parte adiacente il molo di Capojale (zona più colpita dal fenomeno erosivo), in deroga al patto di stabilità;

Ø    in data 14 gennaio u.s., il consiglio comunale di Cagnano Varano ha approvato una deliberazione al fine di richiedere al governo centrale la dichiarazione dello stato di calamità naturale e l’utilizzo dei fondi già stanziati (1,5 mln di euro nelle casse del Comune di Cagnano Varano dal dicembre 2008) per la costruzione di frangi flutti,  in deroga al patto di stabilità;

Tutto ciò premesso,
 
                                                            S I   I N T E R R O G A
 
L’ On. Nicola Vendola, Presidente della Giunta Regionale, l’Avv. Fabiano Amati, Assessore Regionale alle Politiche per la Riqualificazione, la Tutela e la Sicurezza Ambientale e per l’attuazione delle Opere Pubbliche, e l’Arch. Angela Barbanente, Assessore Regionale Assetto e Qualità del Territorio, per sapere:
1.    Come e se intendano fronteggiare questa emergenza che ormai affligge da lungo tempo la costa del Gargano Nord, una situazione estrema da “stato di calamità naturale” che, in vista della prossima stagione estiva, causerà ingenti danni alle attività turistiche della zona, nonché alle attività commerciali e produttive legate alla pesca e alla mitilicoltura, e al patrimonio naturalistico;
2.    se alla data odierna siano stati previsti interventi per mitigare il danno idrogeologico creatosi in quella zona, così come verificato e denunciato più volte, anche all’Ente Regione, dalle locali associazioni;
3.    se non ritengano di doverne discutere con urgenza, inserendo un accapo relativo a questa problematica nell’ordine del giorno del prossimo consiglio regionale.
 
F.to Avv. Giandiego Gatta