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Biblioteca di Foggia/ E TU…DOVE VAI A STUDIARE?

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C’è uno sport molto praticato ogni pomeriggio dagli studenti foggiani: la corsa per trovare un angolino tranquillo per poter studiare!

 

Ma qualche giorno fa, dinanzi al traguardo più ambito in questo periodo di esami, ecco la sorpresa: Biblioteca Provinciale “La Magna Capitana” chiusa per lavori. Apprendiamo poi che il disagio è stato causato da infiltrazioni d’acqua che hanno letteralmente allagato parti della struttura che rimarrà inagibile fino a data da destinarsi.
Capiamo immediatamente che si tratta dell’ennesima “dimenticanza” del Governo Provinciale che, dopo essersi dimenticato spesso della manutenzione delle scuole, si è scordato anche della Biblioteca. Ci tranquillizzano dicendo che a giorni partiranno i lavori e la struttura sarà riaperta quanto prima agli utenti. Confortante.
Peccato che si è dovuto assistere alla distruzione di vari tomi anche storici, come si apprende dai giornali, e che altrettanti sono in condizioni disperate, affinché la Provincia si ricordasse di avere in gestione uno dei fulcri culturali della città, così come ci vuole il crollo di calcinacci o soffitti nelle scuole perché avvengano lavori di ristrutturazione.
È ormai evidente l’attenzione che quest’amministrazione riserva alla cultura.
Sempre dai giornali si apprende che da tempo il Direttore Franco Mercurio pressava per avere dei fondi per risolvere il problema infiltrazioni di una biblioteca che di certo non si può dire disponga di servizi eccellenti, con libri spesso obsoleti, senza un sistema di connessione wi-fi (tanto che qualcuno ha dovuto avviare una raccolta firme per richiederlo) e che per un lungo periodo aveva già conosciuto la chiusura di parte della struttura per lavori. Ancora una volta si è evitato di investire in lavori di manutenzione per poi spendere molto di più a disastro avvenuto e in situazione emergenziale.
Questa situazione fa nuovamente riemergere il problema cronico della mancanza di spazi riservati agli studenti di questa città, essendo l’Università e le scuole poco attrezzate per lo studio individuale degli studenti.
Per rendersene conto basta vedere gli orari delle biblioteche universitarie, che raramente vanno oltre le 19, soprattutto il venerdì quando la chiusura anticipata sembra invogliare gli studenti a cominciare il week end con un aperitivo pre-serata.
La situazione più disagiata si vive nel Polo Umanistico con la biblioteca da poco inaugurata aperta solo la mattina.
In una città priva di welfare studentesco sarebbe a nostro avviso quanto mai urgente ed opportuno creare aule studio invece di cedere spazi per attività (Unifg store, Cut, ecc) che, seppur interessanti, vedono un coinvolgimento davvero minimo della comunità studentesca e che sarebbe forse più opportuno e vantaggioso si trovassero esternamente alle strutture accademiche.
Preferiremmo, come studenti, disporre di spazi accoglienti e di servizi efficienti per la primaria attività (lo studio) di ciascuno di noi.

Abbiamo deciso, nonostante i tanti problemi, di rimanere a studiare nella nostra città…
Ma per favore diteci dove!

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