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Archeologia – Le monete rinvenute a Monte Tribuna entrano nella storia Romana

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Avevamo già illustrato in articoli precedenti l’importanza delle monete romane rinvenute nell’Aprile 2011 a Monte Tribuna. Nel corso del recente convegno svoltosi a Roma presso il complesso Monumentale del San Michele sala dello Stenditoio e Stato degli Arazzi ol 30/1/2013 le monete sono state oggetto di studio e di  un contributo di una pubblicazione curata dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia che si è andata a inserire in una pubblicazione di circa 300 pagine che ha riguardato tutte le monete romane rinvenute in periodi diversi in varie parti d’Italia.

La pubblicazione intitolata" Monete Romano-Campane e Campano.Tarantine in un Tesoretto rinvenuto a Ischitella è stata curata da G. Libero Mangieri ,che dopo aver illustrato nella prima parte le fasi e l’importanza del rinvenimento è passato ad esaminare tutte le monete una per una indicandovi la datazione,la raffigurazione,il peso e le dimensioni.Le 24 monete inserite nel catalogo appartengono tutte al II se.A.C.,ma sono tutte diverse tra loro. Si inizia con una moneta della zecca di Neapolis indicata come didracma del 265.240 A.C. con davanti una testa di Minerva con elmo corinzio crestato con il retro raffigurante Vittoria su biga che a s. regge redini nella s. e frustino nella d. protesa. Almeno 7 le monete di questa zecca con raffigurazioni diverse e datazione leggermente diversa (90-270AC.),(290-270).Si continua con due monete della zecca Tarentum (campano tarantina) raffiguranti la ninfa coronata a s.con pendente e collana del 281.228 A.C. Almeno 4 monete del periodo della Roma Repubblicana della zecca di Roma con testa del giovane Ercole,con capelli trattenuti da nastro,clava e pelle di leone sull’omero,mentre sul retro la lupa ad retrospiciente che allatta i gemelli e con la scritta ROMANO del periodo 269-212 a.c.) Ancora 1 sesterzio del 211 a.c con Testa di Roma con elmo frigio alato a d. HS e sul retro Dioscuri al galoppo a d.sopra le loro teste astro.In esergo ROMA. Ancora 1 moneta della zecca di Arpi del 325-275 a.c. con testa di zeus laureato a s. e il retro cinghiale in corsa a d.sormontato da asta. Infine moneta diella Roma Repubblicana con testa di Giano della seconda metà del II sec.a.C. Le conclusioni a cui il Mangieri giunge è  considerando che il relativo numero degli esemplari rinvenuti, il valore intrinseco del materiale non doveva essere molto alto,per cui tale tesoretto può essere definito di emergenza. Con tale termine si fa riferimento ad un gruzzolo di monete occultato in presenza di una situazione di incombente pericolo,e non più recuperato. Il convegno è stato seguito dalla delegazione ischitellana del gruppo Ricerche Puglia  composta dall’ex sindaco La Malva Leonardo,Voto Angelo e DIsanti Michele e dalla Sopritendenza della Puglia,che hanno avuto modo di rallegrarsi per la valorizzazione della scoperta e della sua divulgazione e pubblicazione.

Giuseppe Laganella