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Rodi/ Lanciato nuovo sos dai centri garganici

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“Le continue mareggiate erodono la costa“.

 

L’ammi­nistrazione comunale di Rodi Garganico ha chiesto al Presi­dente del Consiglio dei Ministri la dichiarazione di stato di ca­lamità naturale a seguito delle mareggiate che da mesi stanno interessando la fascia costiera garganica,in particolare il tratto di arenile del Centro gargani­co. Condizioni metereologiche che in dicembre e gennaio sono state particolarmente avverse, fenomeni che non sono una no­vità assoluta; tutt’altro. Le ma­reggiate interessanti il litorale della fascia costiera garganica viene spiegato – si susseguono con costante puntualità oramai da diversi anni e gli eventi re­gistrati negli ultimi mesi hanno ulteriormente fatto rilevare la grave e drammatica situazione riguardante il fenomeno erosivo dell’arenile di Rodi Garganico, determinando un preoccupante arretramento della linea di costa che coinvolge sempre più inten­samente strutture pubbliche e private. La situazione sopravve­nuta sta irrimediabilmente com­promettendo una delle peculia­rità del territorio comunale, ov­vero il litorale sabbioso, la cui ampiezza è ridotta ormai a pochi metri ed in alcuni punti risulta essere completamente invasa dal mare, con conseguenti gravi ripercussioni sul turismo e sull’economia locale. Tali eventi, peraltro, mettono a serio rischio la stabilità delle strutture di con­tenimento della statale 89 lungo il litorale tra Rodi Garganico e San Menaio.Tutti questi eventi non possono essere affrontati con mezzi ordinari, ma esigono mezzi e poteri straordinari per poter essere fronteggiati. Ed è per queste ragioni che il Comune di Rodi Garganico ha richiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in relazione alle ma­reggiate verificatesi nel periodo tra lo scorso dicembre e gennaio 2013, la dichiarazione di stato di calamità naturale. Un fenomeno che interessa non solo la fascia costiera Rodi Garganico-San Menaio, ma che parte da Cagna­no Varano: Ricordiamo che il sindaco, Nicola Tavaglione, ha da alcune settimane chiesto lo stato di calamità naturale per Capojale e Isola Varano per sal­vare le due frazioni marine in cui spiaggia e pineta sono state com­pletamente erose dal mare in burrasca nel mese di dicembre. Un fenomeno – ricordava il primo cittadino – che se non sarà fer­mato causerà ingenti danni alle attività turistiche, soprattutto in vista della prossima stagione estiva, e alle attività commerciali e produttive legate alla pesca e alla mitilicoltura. Il tratto di spiaggia dell’abitato della frazio­ne turistica di Foce Varano, ha registrato un arretramento della linea di battigia di diversi metri ed una significativa erosione con asportazione della base del ver­sante, causando le condizioni per l’instabilità della parte su­periore del prezioso cordone du­nale, con punte fino a tre metri.

Francesco Mastropaolo

 

 

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