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Rischio sismico – Regione scrive a Provincia e Comuni di Capitanata per vie di fuga

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"Ho invitato il Presidente Antonio Pepe e i sindaci di 24 comuni della della Provincia di Foggia a trasmettere, entro il 15 marzo prossimo, agli uffici tecnici regionali, le proposte di interventi per la mitigazione del rischio sismico di ponti e viadotti appartenenti ad infrastrutture di trasporto urbano che servono o interferiscono le vie di fuga individuate dal piano comunale di emergenza di Protezione civile, allo scopo di poter accedere ai relativi finanziamenti". Lo rende noto l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, che ha inviato questa mattina una lettera al Presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe e ai sindaci dei 24 comuni della Provincia di Foggia a maggiore rischio sismico, ovvero Accadia, Anzano di Puglia, Apricena, Cagnano Varano, Candela, Carlantino, Carpino, Casalnuovo Monterotaro, Manfredonia, Mattinata, Monteleone di Puglia, Monte Sant’Angelo, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, Rocchetta Sant’Antonio, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Paolo di Civitate, San Severo, Sant’Agata di Puglia, Sarracapriola, Torremaggiore e Vieste. "Su un ammontare complessivo di 4.000.000 euro – ha spiegato l’assessore – messi a disposizione dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, in base ad una OPCM (4007 del 2012) finalizzata proprio alla riduzione del rischio sismico, speriamo di poter ricevere risorse per far fronte alla realizzazione di opere di mitigazione del rischio sismico di alcune zone sensibili della nostra regione. Per far ciò, è necessario che Provincia e Comuni coinvolti, ognuno per le proprie competenze ed esigenze territoriali, realizzino una ricognizione dello stato dell’arte ed una successiva progettazione di interventi strutturali di miglioramento statico di quelle strutture in cemento armato connesse alla viabilità infrastrutture di trasporto urbano che interferiscono con le vie di fuga dei piani di emergenza comunale, come ponti e viadotti. Ricevuti i progetti, provvederemo ad analizzarli, classificarli ed inviarli al Dipartimento di Protezione civile che, sulla base di criteri prestabiliti, selezionerà i soggetti beneficiari dei finanziamenti".