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Vico/Amicarelli promette arrivederci, con nuovi amici.

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Gli interrogativi, sulle cause che hanno determinato l’anticipato scioglimento del Consiglio comunale di Vico del Gargano, restano avvolti da una cortina fumogena che, né i consiglieri, quelli di maggioranza e quelli di opposizione, né i partiti consolidati, né il Consiglio comunale, hanno chiarito alla popolazione frastornata da mezze verità, giustificazioni pilatesche, silenzi incofessabili.

Una prima e pubblica nota di chiarezza giunge dal Sindaco, Pierino Amicarelli, il quale di fronte alla chiusura “ridicola e anacronistica” ha mandato tutti a casa. Il pubblico manifesto cosi dice:
“Cari concittadini, amiche, amici, vichesi, elettori della lista Vico c’è, buona regola vuole che prima di andar via, è doveroso salutare tutti. Ho aspettato tanto, forse troppo tempo per decidere di dimettermi dal prestigioso incarico affidatomi da 2200 elettori, che hanno tributato un consenso straordinario a me e ai componenti la mia lista, ponendoci una fiducia oltremodo attesa. E’ possibile che un Sindaco con una compagine così suffragata, non abbia trovato di meglio che impantanarsi in una crisi amministrativa senza soluzione? Questo è il commento che fino a ieri ho ascoltato da decine e decine di amici, e sembrerà strano anche da coloro che non ci hanno votato. Dopo aver aspettato lo scadere dei 20 giorni, da quando per la seconda volta ho rimesso il mio mandato, intendo informarvi ufficialmente. Dopo le mie prime dimissioni, ho tentato con tutte le mie forze una soluzione mediata, per ridare al paese un governo forte e coeso. Non ci sono riuscito, non ci siamo riusciti. Pensate sia stata solo colpa mia? Lo saprete molto presto, magari in un incontro pubblico.
Con questo umile gesto nei confronti della mia cittadinanza, chiedo di non essere mischiato nella turbolenta contesa politico-personalistica vissuta e che ci ha visti protagonisti in negativo.
Ammetto le mie responsabilità, non mi sottraggo alle critiche e ai giudizi dei miei elettori o di quanti hanno creduto nel nuovo corso amministrativo, per questo chiedo scusa ad ognuno di loro, a tutti, perchè mi sono sentito davvero il sindaco di tutti! Un’esperienza straordinaria, forse più della precedente, sotto il profilo umano per la bella ed acclarata testimonianza di stima ricevuta in questi giorni. Qualcuno, con un pizzico di orgoglio, mi ha descritto come una persona troppo buona, forse con più coraggio avrebbe potuto affermare che sono stato un “fesso”nel senso nobile dell’accezione.
Ma tant’è. In un contesto come quello creatosi nei mesi scorsi, ho tentato di tutto, anche strade poco condivise, tra disponibilità e dinieghi di componenti la maggioranza e la minoranza, cercando di riproporre un Consiglio comunale nuovo, in grado di traghettare il paese sulla terra ferma, dopo essere rimasti per lungo tempo, in un mare in burrasca. Non abbiamo trovato concordanza sufficiente su importanti progetti di cambiamento proposti al nostro vaglio ed oggi, comunque lo si voglia giudicare, viviamo un tempo di criticità e di completa incertezza, che non permette più distrazioni o perdite di tempo. L’unica cosa che è emersa, è stata una forte connotazione individualistica, per alcuni versi ridicola e anacronistica, che alla fine ha mandato tutto all’aria.
Ecco il mio errore, forse non avrei dovuto candidare alcuni elementi. Avremmo vinto lo stesso?
In molti dicono di sì. Ho cercato di affermare e difendere il nostro programma, la nostra idea di sviluppo e di rilancio del territorio. Non è stato possibile. Mi dispiace molto. Sono rattristato e deluso, ma non sconfitto. Sono convinto che sapremo in futuro, con un gruppo di amici fidati, seri, impegnati per il bene pubblico, ridare dignità e speranza alla nostra città. Voglio dire grazie ai giovani, alle ragazze a ai ragazzi che sono depositari del futuro che possono rivoluzionare creativamente il nostro presente. A loro rivolgo l’invito di non lasciarci soli e di rimanere a Vico.
Un grazie a chi svolge attività d’impresa in un periodo di crisi dove non è facile restare in piedi.
Anche loro invito a non mollare.
Per me è un vanto poter dire:”Sono stato Sindaco di Vico”. Sappiatelo, e giudicate le persone solo dopo averle conosciute veramente. Grazie a tutti, anche se il mio è solo un “Arrivederci!”
Con affetto, Pierino Amicarelli.

Michele Angelicchio

 

 

 

 

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sono affamato del tuo riso che scorre,
ho fame della pallida pietra
delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle
come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine
Bruciato nella tua bellezza
E affamato vado e vengo
cercandoti.

Pablo Neruda

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