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Agricoltura/Arriva il contratto multilingue

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In romeno, bulgaro, polacco, arabo, francese. Per la prima volta l’accordo è tradotto per gli stagionali.

 

Romeno, bulgaro, polacco, arabo, francese. Cinque lingue per un nuovo contratto, quello provinciale dei lavoratori agricoli di Capitanata, per la prima volta tradotto per consentire la conoscenza di un quadro normativo più certo e definito anche ai tanti lavoratori immigrati stagionali che gravitano soprattutto nei mesi estivi. Il pacchetto di misure innovative coinvolge 46 mila addetti e verrà messo subito alla prova con l’istituzione del primo osservatorio provinciale del mercato del lavoro in agricoltura, uno strumento necessario per individuare domanda e offerta a beneficio delle imprese che cercano manodopera (oggi introvabile nelle campagne), ma finalizzato anche ad agevolare chi cerca lavoro ma non sa in quale direzione andare. «Quello firmato nei giorni scorsi a Foggia — commentano i rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura e Cia — è il contratto dei lavoratori agricoli più importante d’Italia, fortemente innovativo anche sul piano occupazionale».
Gongolano anche i sindacati: il contratto estende il diritto sindacale a tutti i lavoratori agricoli e dunque anche a coloro con contratto a tempo determinato. «Un risultato — hanno aggiunto a tal proposito i sindacati — raggiunto anche grazie ad una nuova maturità mostrata dalle organizzazioni agricole». Con il nuovo contratto vengono individuate nuove figure professionali in settori come l’acquacoltura, l’itticoltura e la mitilicoltura e viene finalmente legittimata la figura in campagna dell’addetto alla custodia dei beni aziendali: una sorta di «guardiano» presente in quasi tutte le realtà aziendali ma finora non configurabile sotto alcuna tipologia contrattuale. Importante anche il richiamo al ruolo dei Centri territoriali per l’impiego in materia di nuove assunzioni. Un articolo specifico, il n. 14, è dedicato ai lavoratori e prevede misure finalizzate ad agevolare la loro professionalizzazione ed alfabetizzazione «ricorrendo all’utilizzo delle varie risorse finanziarie disponibili».
Sul piano economico, il nuovo contratto – tra le altre cose l´unico provinciale destinato ad ammortizzare il rinnovo del contratto nazionale di categoria previsto per il 2014 – prevede un aumento salariale in tre anni del 5,3% (2,5% con decorrenza 1 gennaio 2013; 1,4% dal 2014; 1,4% dall’anno successivo) e riconosce in busta paga 60 euro "una tantum" per il 2012. Tra le più novità più significative l’inserimento della Banca Ore cui fare ricorso per particolari esigenze produttive (fino a un massimo di 75 ore in tre mesi e con un aumento salariale del 20%) e la rivisitazione delle tabelle salariali al netto delle ritenute previdenziali. Articolato il capitolo della formazione professionale, punto fondante del rilancio della bilateralità: a tal proposito viene costituito il nuovo organismo Ciala-Ebat che avrà il compito di individuare i profili occupazionali tuttora carenti nei campi ai fini dell´organizzazione di corsi di formazione professionali in base alle richieste delle aziende ed alle esigenze produttive che di volta in volta si manifesteranno.

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