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Regione/ Guerra tra assessore e medici di base

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“Bloccheremo le ricette elettroniche”. Durissimo scontro tra l’organizzazione sindacle e Attolini per una norma sui sindacalisti.

 

La protesta dei medici di base è illegittima ed è motivata solo da richieste di rimborsi economici. È scon­tro aperto’ tra Regione e Fimmg Puglia, l’associazione sindacale che riunisce i medici di base, sulle motivazioni che hanno spinto questi ultimi a indire uno sciopero. Secondo la Fimmg le motivazioni alla base della pro­testa sono legate «alla mancata attivazione dei servizi territo­riali, ormai indispensabili al­l’indomani della chiusura degli ospedali – si legge in una nota del sindacato – per questo lo sciopero consisterà nel blocco dell’invio delle ricette elettroniche». Ma l’assessore alla Sanità, Et­tore Attolini, non crede alle mo­tivazioni "nobili" avanzate dal sindacato e "sbugiarda" le reali intenzioni dei medici di fami­glia. Alla base dello sciopero ci sarebbe soltanto una mera questione economica. «Lo stato di agitazione – afferma Attolini­ – sembra infatti essere motivato da una nota della Regione Pu­glia con la quale si dispone che i medici di base impegnati in at­tività sindacale, debbano prov­vedere direttamente al pagamento dei propri sostituti per le ore di lavoro, come peraltro pre­visto da una sentenza del giudi­ce del lavoro». Un atto d’accusa durissimo quello dell’ assessore Attolini che lega la protesta a ri­chieste di rimborsi economici, che la Regione ha garantito fino a poco tempo fa: Se possibile è ancora più dura la nota inviata dal capo di gabinetto della pre­sidenza della Regione, Davide Pellegrino, secondo il quale la protesta della Fimmg regionale «oltre a contenere irregolarità di carattere formale (erronea indi­viduazione dei destinatari, omessa indicazione della durata, ecc), preannunzia una forma di cosiddetto "sciopero" del tut­to impropria e anomala». La replica della Fimmg non si fa attendere. Per il segretario re­gionale della federazione, Filip­po Anelli «l’assessore Attolini si deve dimettere perché non ha rispetto dei lavoratori che pon­gono questioni relative all’ assi­stenza in gravi difficoltà nella nostra regione». Quella di oggi è una giornata decisiva sul fronte della cassa integrazione. Sarà presentato questa mattina dal presidente della Regione, Nichi Vendola, insieme agli assessori al Welfare e alla Formazione professiona­le, Elena Gentile e Alba Sasso, il piano straordinario per il lavo­ro. Un progetto elaborato nelle scorse settimane dai tecnici del­la Regione che ha trovato il con­senso del partenariato sociale e che si basa su una dotazione fi­nanziaria di circa 140 milioni di euro. 


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