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Vico/ Un vecchio copione; una vecchia politica

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Sulla prima pagina de l’ATTACCO di oggi si legge:” San Paolo Civitate rinasce. Vico del Gargno si ammoscia ed è riferito al censimento dei luoghi del cuore. Insieme all’altro articolo di Roberta Fiorenti,del 15 febbraio, sul flop di San Valentino, riflette la sostanza politica ed amministrativa di questo paese.

La prossima campagna elettorale, per le amministrative di Vico del Gargano, sarà vivace e allegra. Questa certezza nasce dalla lettura di uno strano comunicato, uscito in seconda battuta, firmato dai responsabili (?) del PD; PDL; UDC; Udi Cappa, a seguito di un rito partitico avvenuto qualche sera fa. Il contenuto del documento è di una tale profondità d’animo cattolico (nel senso omnicomprensivo o di ammucchiata) da far impallidire il nostro Santo cappuccino.  Una chiamata da terzo Concilio vaticano. Una grande preoccupazione per le sorti del paese. Quando uno legge:”…nel senso dell’essere uomo politico e della partecipazione alla politica soprattutto in momenti non facili per la collettività…” e più avanti:” nei prossimi incontri che potranno essere allargati (quindi, non è sicuro) a singoli e associazioni che riconoscono al partito politico quel ruolo centrale di cui si è detto, si svilupperà una riflessione diretta ad individuare un gruppo dirigente che da un lato possa essere realmente capace di affrontare i problemi del paese e, dall’altro…” Grande riflessione! Questo ceto partitico che ha cancellato ogni traccia di politica cittadina, che messo alla prova ha fallito ogni obiettivo, che ha prodotto la marginalizzazione e l’immobilismo del paese. Questo personale partitico che, di fronte all’appello del  sindaco Amicarelli per uscire da una situazione di emergenza, ha preferito sputare sulla mano tesa, trascinare a nuove elezioni una popolazione in gravissime difficoltà, perdere un altro anno di tempo, guardare pilatescamente un paese in agonia, questo stesso personale riunito al Maremonti, deve individuare un gruppo dirigente capace. Questo personale partitico che ha provocato, dopo soli tre mesi, una crisi del paese per incapacità e ragioni spartitorie/ clientelari viene accolto al tavolo della discussione per individuare un gruppo dirigente capace. Il motivo di questa ammucchiata non era, e non è il bene del paese ma, sbarazzarsi di questa amministrazione per far correre, a candidato sindaco, un vecchio (anche vecchia) cavallo bianco. Ci auguriamo di conoscere presto i nomi selezionati, noti a tutti, tranne che al popolo bue. Questo popolo, finalmente sveglio, potrebbe mandarvi… a quel paese!

Michele Angelicchio