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Peschici/ Il trionfo del Carnual 2013

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Chiusa con orgoglio e soddisfazione di organizzatori, pubblico e critica, la quinta edizione dell’evento più mascherato e folle dell’anno, il “Carnual” peschiciano.

 

Venerdì 15 e domenica 17 febbraio l’apoteosi di carri allegorici e gruppi mascherati previsti e annunciati: dai ‘cannibali’ della banda “D. Collotorto” ai personaggi e miti "sfottò" della malpolitica interpretati dal team “La Nostra Italia” e guidati da Conia Rutigliano; dai personaggi del mondo Disney del carro “Fiabilandia”,dell’accoppiata Caroprese-Lamargese ai protagonisti della rievocazione del musical anni 50, “Grease”, capitanati da Antonello Bonsanto e Maria Antonietta
Palatella. Apprezzate anche le novità, in particolare il bel lavoro dei bambini dell’Istituto Comprensivo “Libetta”: tante mascherine a comporre la scritta Carnual 2013 su un lenzuolo lungo tre metri e fare da apripista al corteo, e perfino un asinello, omaggio ai film spaghetti-western. Un corteo che, nel pieno rispetto del percorso programmato, si è snodato per le vie principali della cittadina garganica sotto gli occhi stupiti della gente fino a raggiungere C.so Garibaldi dove tutti, spettatori compresi, si sono lasciati travolgere dalle note musicali ‘sparate’ dalla carovana. Nel pieno rispetto della tradizione, non è mancata la fase più cruciale e rappresentativa della manifestazione: il “dottore” Elia Salcuni, accompagnato da una simpatica e sensuale dottoressa, impersonata dalla ‘scoppiettante’ Ezia Santoro, ha iniziato a “operare” il fantoccio di “Carnual”, ormai in agonia e pronto a morire, dando vita a una scenetta comica. “L’operazione – scrive la ricercatrice storica Teresa Maria Rauzino – è, fra le varie drammatizzazioni del carnevale peschiciano, la più degna di nota. Un vero e proprio intervento chirurgico. “Si prepara un fantoccio – spiega – nella cui pancia si mette di tutto, lo si carica su un asino al cui seguito c’è un chirurgo, accompagnato da un corteo di gente mascherata: la madre, la moglie, figli e parenti di Carnevale. Il dottore taglia la pancia del pupazzo e ne estrae vari oggetti, fra cui un pezzo di salsiccia: solo alla fine estrae il gigantesco ‘maccherone’ (oggi rappresentato da un lungo tubo di plastica) che ha provocato l’indigestione di Carnevale. Nel carnevale antico, durante l’operazione, la gente che si ammassava intorno cantava lo stornello ‘Il piede del porco’. “L’operazione – prosegue – veniva ripetuta per le strade del paese, accompagnata da urla, frastuono e risate degli astanti. All’imbrunire, l’asino col suo carico e tutto il seguito, si dirigevano (e si dirigono tuttora) verso il Castello, dove il fantoccio di Carnevale veniva gettato in mare dalla Rupe antistante. I Carnevali appesi nei vicoli, invece, venivano bruciati. Le alte fiamme illuminavano la notte, segnando l’avvento della Quaresima”. Ed è
esattamente quanto successo al tramonto di domenica 17: la processione in maschera – il ‘funerale’ – si è portata alla Rupe del Castello e il lancio di “Carnual” ha chiuso ufficialmente il “Carnual 2013”. A fine sfilata, una parentesi letteraria è stata offerta dal cultore di cinematografia e spettacoli di tradizione, Gianluigi Cofano, che ha spiegato anche le fasi del Carnevale peschiciano in cui, prima si opera il protagonista – il popolano Carnevale – nel corso della prima sfilata, e poi gli si fa il funerale gettandolo infine dalla Rupe al secondo round che chiude definitivamente il periodo carnevalesco. Per Peschici questo evento è sicuramente da annoverare come “doppia vittoria" – precisa Francesco D’Arenzo, uno dei membri del Comitato “Peschici Eventi”, – perché, oltre alle ottime performance dei due giorni dedicati alle sfilate, c’è da sottolineare che la manifestazione non è stata finanziata da nessun ente pubblico o privato ma ogni dettaglio (anche quello che possa sembrare il più banale agli occhi di tutti) è stato reso possibile dai contributi in denaro dei cittadini,
singoli o appartenenti ad Associazioni, Comitati, attività commerciali e gruppi spontanei. “Un paese che non si arrende – aggiunge, – un paese unito che vince anche d’inverno, un paese che riesce ad andare avanti, nonostante i problemi, soprattutto quelli legati all’economia. Questa è Peschici… il paese del sole, del mare, della fortuna e… degli eventi!” Poi conclude: “Senza dimenticare che tutto è successo grazie a coloro che hanno sostenuto e finalizzato il progetto. Innanzitutto i partecipanti (i maestri delle Asd, gli allievi, i genitori, i musici, i liceali, scolari-docenti-personale Ata del
“Libetta”, associazioni e comitati), quindi le autorità civili e militari, i tutori dell’ordine (splendide le “Giacche Verdi”), gli esercizi commerciali (da sottolineare l’attiva presenza di "Tendenze di Savana" e "Multiparty Kennedy"), il responsabile delle affissioni pubblicitarie, i mass media ottima cassa di risonanza, Rossella Biscotti e Carlo Ottaviano per il gradito omaggio di coriandoli e caramelle, il relatore Gianluigi Cofano e il necessario coordinamento di Punto di Stella”. Ciò detto e narrato, appuntamento al 2014.

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