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Vieste/ Aveva una serra di marijuana sul terrazzo, la polizia arresta 28enne (2)

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Sequestrate piantine e impianto di essiccazione: operazione della Ps sipontina. Denunciato in stato di irreperibilità anche suo cognato.

 

Un giovane di 28 anni, incensurato, arrestato a Vieste per produzione, coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stu­pefacenti del tipo marijuana; e il cognato di 21 anni, M.P., già noto alle forze dell’ordine, tuttora irreperibile, denunciato in stato di libertà,E è il bilancio di una recente operazione portata a termine dagli agenti di polizia giudiziaria del commissariato di Manfredonia. La polizia aveva appreso che il 28enne viestano, incensurato ma con amicizie e frequentazioni nel mondo dei pregiudicati, e il suo giovane cognato che ave­vano avviato una coltivazione di marijuana pres­so la loro abitazione ubicata nel centro storico della rinomata cittadina turistica. E’ stato così predisposto idoneo servizio teso ad accertare la veridicità della fonte per poi di conse­guenza reprimere il reato. Gli agenti si sono appostati per controllare i movi­menti dello Stra­macchia. notando che il 28enne, affac­ciato al balcone della sua abitazione, rien­trava di tutta fretta in casa probabil­mente perché si era accorto dell’arrivo dei poliziotti. Si è de­ciso allora di intervenire, bussando alla porta dell’abitazione. Ad aprire è stata la moglie di Stramacchia che asseriva di trovarsi sola in casa con il suo bambino. Alla luce dell’evidente men­zogna, gli agenti facevano irruzione nell’allog­gio portandosi sul terrazzo posto al piano su­periore dove sorprendevano il 28enne che ten­tava di nascondere alcune piante di marijuana spostandole da uno stanzino del suo terrazzo ad uno attiguo che poteva raggiungere facilmente scavalcando un muretto divisorio. Nel locale che Stramacchia aveva aperto per disfarsi dei vasi, la polizia ha trovato una piccola ma vera e propria serra per la coltivazione di marijuana, con piante che avevano raggiunto già un’altezza di mezzo metro, costruita artigianalmente e composta da lampada alogena, trasformatore di corrente, aspiratore con tubo flessibile e filtro, Denunciato per uso di segni distintivi contraffatti, un altro ragazzo viestano di 26 anni, M.G., appartenente ad una nota famiglia malavitosa del luogo, perché custodiva in un garage un lampeggiante blu del tipo in uso alle forze di polizia.

[a.m.v.]