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Coni/ La missione possibile «Resteremo sul territorio»

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Ieri la presentazione della delegazione provinciale (ex comitato).

 

Continuare, nonostante la dismis­sione del comitato, ridotto a delega­zione come accaduto in tutta Italia, ad avere una struttura radicata in manie­ra capillare sul territorio ed in grado di favorire lo sviluppo dello sport. Una squadra capace di interfacciarsi con tutti gli attori dello sport: dalle fede­razioni agli enti di promozione, pas­sando per le società, gli atleti, le isti­tuzioni, la scuola e l’università. E’ l’intento della delegazione provin­ciale di Foggia del Coni, che sarà l’or­ganismo di riferimento dello sport in Capitanata per il prossimo quadrien­nio e che ha presentato programmi, idee e il nuovo organigramma nella sede di via Furore, alla presenza, fra gli altri, del presidente del Coni Puglia, Elio Sannicandro e di Franco Galasso, storico presidente del Coni Foggia. «Abbiamo pensato ad una struttura aperta a tutti – ha detto il neo delegato provinciale, Domenico Di Molfetta – . Siamo una spugna che raccoglierà sug­gerimenti e spunti da quanti hanno accettato di collaborare a titolo gratuito con noi e da chi deciderà nelle prossime settimane di farlo. Le porte sono aperte a tutti. Siamo volontari dello sport e dobbiamo lavorare senza contrapposi­zioni, per compiere scelte per il bene delle nostre società e dei nostri atleti e per dar vita a progetti che promuovano la cultura dello sport, a cominciare dalle scuole. Il fatto che numerosi espo­nenti dell’ultima giunta del comitato provinciale abbiano accettato di supportarci in quest’avventura è un bel segnale e testimonia che riconosciamo quanto di buono è stato fatto finora». Secondo Sannicandro, con l’approdo di Giovanni Malago al vertice del Coni nazionale saranno preservatele esigen­ze e le istanze dei territori. «Le sedi locali dei Coni, quindi anche quella di Foggia – ha dichiarato il presidente re­gionale del Coni – non dovrebbero ri­schiare la chiusura. Non sappiamo an­cora quale sarà il budget che avremo a disposizione. Le risorse passeranno per . il Coni regionale e saranno distribuite alle delegazioni provinciali. Avevamo pensato da subito, ancor prima delle elezioni nazionali, alle delegazioni co­me gruppi di lavoro in grado di riacquistare la fisionomia e l’operatività dei comitati e questo nostro modello ora si sta affermando anche nel resto d’Italia. Dobbiamo lavorare, nei pros­simi 4 anni, con la consapevolezza che lo sport non è più solo un’opportunità ricreativa ed educativa ma ha ormai una rilevanza sociale notevole ed è le­gato ai temi della salute, del benessere, dell’ambiente e delle politiche urbane. Il nostro impegno sarà volto anche ad intercettare i finanziamenti comunita­ri che l’Europa destinerà dall’anno prossimo per lo sport». Sannicandro, rieletto a fine gennaio scorso, per la quarta volta di seguito, alla guida del Coni Puglia, ha poi spiegato a quali valutazioni si è attenuto nella scelta dei delegati provinciali, nominati un mese e mezzo fa: «Ho optato, dopo un’attenta riflessione, per figure che ritengo ca­paci di far emergere al massimo le po­tenzialità del territorio in cui opere­ranno. Da Foggia mi erano giunte più candidature, tra cui quella del presi­dente uscente Giuseppe Macchiarola. Tutte candidature autorevoli, di per­sone competenti, ma alcune avrebbero potuto generare spaccature sul terri­torio. Ho quindi scelto Di Molfetta, che considero in grado di radunare attorno a sé un consenso generale e di far col­laborare con profitto federazioni, enti, società e tutte le altre componenti dello sport». 


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