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Vico – Il programma della settimana santa

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La Settimana Santa a Vico del Gargano è un appuntamento imperdibile per un pubblico raffinato e di nicchia, attento alle più originali espressioni delle tradizioni popolari italiane.

I riti della Passione sono stati – e continuano ad essere – attrattori di turismo culturale per il Gargano, innanzi tutto dalle altre province pugliesi, dal Molise e dall’Irpinia. Ma con il passare degli anni si è sviluppato un particolare interesse da parte di circuiti culturali del Centro e Nord Italia. Vico del Gargano presenta tutte le caratteristiche per poter puntare a flussi più vasti di turismo religioso e culturale, proprio perché la tradizionale offerta del periodo pasquale presenta punti di forza e di interesse importanti per la nuova domanda italiana ed europea di turismo alternativo ed “intelligente”.

I CANTI E IL MISERERE,UNICO AL MONDO
La Settimana Santa a Vico del Gargano (Fg) è un periodo di intensa emozione che vede il coinvolgimento di tutta la popolazione, in modo particolare attraverso le antiche cinque Confraternite. La Settimana di Passione ha nelle Confraternite vichesi un punto di riferimento insostituibile per la sopravivenza dei riti di stampo popolare.
In un contesto di particolare e genuina drammatizzazione, il canto assume una funzione preminente di “contorno” sonoro di tutte le manifestazioni. I confratelli hanno l’obbligo di partecipare al rito con le proprie voci. La ritualità tipica delle cerimonie legate alla Passione prorompe in una kermesse vocale esaltata e “festosa”.
La ricerca etnomusicale riguardante la permanenza di musiche liturgiche e paraliturgiche di tradizione orale nei riti popolari religiosi, ha evidenziato un’ampia presenza di canti monodici e polivocali, in latino e in italiano, eseguiti soprattutto dalle confraternite laicali, e pone Vico in una situazione di particolare interesse rispetto ad altri paesi del Gargano, dove certe realtà ‘sonore’ si stanno estinguendo, o si presentano alquanto rarefatte.
Queste antiche peculiarità hanno portato, negli anni, a Vico del Gargano studiosi e cultori delle tradizioni popolari. I “Canti della Passione” di Vico del Gargano sono stati registrati anche su un disco edito nel 2007 ed oggetto di studio e pubblicazione da parte di studiosi, quali Salvatore Villani e Giovanna Marini. La più grande folk singer italiana descrive con entusiasmo, nel suo libro, “lo stupendo canto polivocale del Miserere”: “ partita la processione, il primo gruppo intona il Miserere, e così il secondo…sfilano tutti con queste voci tuonanti di maschi forti: l’effetto è sconvolgente, ci mettiamo tutti a piangere, i battimenti sono troppi, non si regge a un’emozione del genere. Singhiozzando, faccio il numero di telefono di Patrizia Bovi perchè senta che cosa straordinaria sia questo Miserere di Vico”.

 

Le Confraternite ed i Riti della Passione

La Settimana Santa è un momento di grande partecipazione emotiva e preparazione che impegna i fedeli e le confraternite nelle funzioni preparative alla Pasqua: viene celebrata in tutte le Chiese la Via Crucis; nella Chiesa del Purgatorio si tiene la Settena; in tutte le sedi confraternitali vi sono gli Uffizi della Settimana Santa;
 il Giovedì Santo nella Chiesa Madre si commemora il “Pianto della Madonna” comprendente la predica della Passione e la consegna del Cristo Morto nelle braccia della Madonna; in tutte le 12 chiese del paese si allestisce  l’Esposizione di Gesù al Sacramento conosciuti come i Sepolcri, con l’Uffizio delle Tenebre cantato, in latino, nelle chiese sedi delle confraternite.
Il Venerdì Santo, il giorno della "Passione", vede sfilare in processione insieme le 5 confraternite di Vico del Gargano intonando il Miserere. In quest’occasione le congreghe vestono l’abito bianco con una corona di spine, ad eccezione della Confraternita dei Carmelitani Scalzi che conserva la tradizionale divisa, solo il cingolo le identifica: la Confraternita dei Cinturati di Sant’Agostino e Santa Monica indossa una cintura di cuoio; la Confraternita della Morte ed orazione un cordone marrone; il cordone di corda bianco per l’Arciconfraternita del SS. Sacramento, rosso per la Confraternita di San Pietro.

 

L’intera giornata del venerdì è divisa in tre grandi momenti:

1) Le processioni del mattino dette popolarmente “Madonne”: fin dalle 8.00 del mattino, prima la Confraternita della Morte ed Orazione e poi tutte le altre partono in processioni singole dalla propria chiesa, cantando il Salmo 50 del Miserere visitando i sepolcri fino ad arrivare alla Chiesa del Convento dei Cappuccini dove le “Madonne” sostano a turno in omaggio a Gesù Sacramento; per poi rientrare nelle proprie sedi intonando l’inno Pange lingua gloriosi e il canto Tantum ergo Sacramentum. Ogni corteo è preceduto da 3 bimbi, quello al centro porta la croce con i simboli della Passione (flagelli, martello, corona di spine, tenaglia, spugna, lancia e lenzuolo), dietro vi sono 2 file di bambini tenuti in riga dal mazziere, infine i confratelli prima dell’Addolorata e del Cristo Morto. La Confraternita dei Carmelitani Scalzi ha anche le statue rappresentanti i 5 misteri, la Confraternita di San Pietro  porta solo l’Addolorata.

2) pomeriggio : Nella Chiesa del Purgatorio alle ore 15.00 del pomeriggio avviene la liturgia dell’Adorazione della Croce, a cui segue la comunione con i Presantificati (detta Messa Pazza), con le ostie consacrate il giorno prima. Successivamente seguono le “Tre ore di Agonia” e la predica sulle sette parole di Gesù in Croce. Particolari e suggestivi sono i canti che accompagnano i riti.
3) La Solenne  Processione serale del clero,  di tutte le confraternite e del popolo: alle ore 18.30, in un unico corteo aperto dalla Congregazione di San Pietro, le confraternite e il popolo portano in cerimonia il fercolo dell’Addolorata della Chiesa Matrice e il Cristo Morto della Confraternita dei Cinturati di Sant’Agostino e Santa Monica che chiude la  processione. Intonando in modo separato  il Miserere si giunge sino alla zona che simboleggia il Golgota, posta alla punta estrema del quartiere Carmine, al “Calvario” dove 5 croci simboleggiano le altrettante piaghe di Gesù, fino a trovare il Cristo morto sulla Croce. Per ogni croce il prete intona tre Pater e Ave e tre Gloria, intonando i versi “ Io ti adoro Santa Croce, duro legno del mio Signore, io ti adoro con la voce, io ti adoro Santa Croce”, dopo l’ultima croce le confraternite e il popolo intonano “l’Evviva la Croce” che accompagna tutto il ritorno del corteo. Il Venerdì Santo si conclude con la divisione nelle vicinanze della Chiesa di San Nicola della processione in quanto la Confraternita dei Cinturati di Sant’Agostino e Santa Monica accompagna il Cristo Morto nella Chiesa di San Giuseppe dove viene cantato il Miserere in forma completa; le altre confraternite rientrano con la Madonna alla Chiesa Matrice.
Le 5 confraternite partecipanti al rito, ordinate in base all’anno di fondazione, sono:
Confraternita del SS. Sacramento, con sede nella Chiesa di San Nicola. Fondata nel 1581, almeno secondo l’atto firmato dal notaio Scipione Petreo.

 

Confraternita della Morte ed Orazione la cui Chiesa è il cosiddetto Purgatorio. La sua fondazione avviene nel 1684, come si evince dall’atto compilato dal notaio Michelangelo Albanese.

Confraternita dei Cinturati di S. Agostino e S. Monica, con sede nella Chiesa di San Giuseppe. Viene fondata probabilmente in diretta affiliazione alla Confraternitas S. Augustini il 6 dicembre del 1708. E’ l’unica confraternita a portare il Cristo Morto durante tutto l’arco della giornata. Inoltre è anche l’unica ad annoverare tra le proprie fila delle consorelle.

Confraternita di San Pietro. La sua data di fondazione è incerta. Un documento, riguardante il regio riconoscimento della Congrega dei Santi Pietro e Paolo, ci fa sapere che essa venne stanziata presso la Chiesa del Cimitero nel 1793. La Congrega, che si spegne negli anni Sessanta del secolo scorso, viene rifondata con il nome attuale nel 1991, presso la Chiesa di Santa Maria della Misericordia.

 

I Carmelitani Scalzi. E’ stata l’ultima confraternita ad essere fondata, il 10 dicembre del 1902, anche se a detta dei confratelli essa era già in funzione, senza autorizzazione canonica, fin dal 1865. L’approvazione dell’arcivescovo di Manfredonia, comunque, arriverà soltanto il 24 gennaio 1925. La sede di appartenenza è la Chiesa della Madonna del Carmelo. I Carmelitani si caratterizzano per essere l’unica Confraternita con la tunica marrone e per portare in processione in mattinata le statue dei 5 misteri, oltre alla propria Madonna Addolorata e Cristo morto, portati in processione ognuna dalla propria Confraternita. Non portano, a differenza di tutte le altre confraternite partecipanti, una corona di spine.