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Convegno per la nuova Breast Unit Puglia presso la Casa Sollievo della Sofferenza

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E’ stata istituita il 31 gennaio la Breast Unit-Unità di Senologia della Casa Sollievo della Sofferenza.  La nuova unità è composta da un core-team che raggruppa al suo interno strutture che già dal 2009 operano in sinergia per combattere i tumori alla mammella: Oncologia Medica, Radioterapia, Anatomia Patologica, Chirurgia Senologica e Radiologia Senologica. Attualmente di media, ogni anno, l’ospedale di San Pio esegue 500 interventi di chirurgia oncologica e ricostruttiva della mammella, di cui circa 350 nuovi casi di tumore, 12041 mammografie, 100 esami citologici, 250 trattamenti radioterapici e 574 chemioterapici.   
Basata sulla multidisciplinarità tra le differenti specializzazioni mediche, la Breast Unit (BU) ha l’obiettivo di perseguire risultati migliori nella prevenzione, diagnosi e trattamento del tumore al seno, favorendo così anche un più rapido trasferimento dalla ricerca scientifica alla pratica clinica. Il consulto multidisciplinare costituirà la base per la discussione e la gestione dei casi sia prima che dopo l’intervento, permettendo di standardizzare e ottimizzare il percorso terapeutico che comprenderà l’intervento chirurgico, radioterapico e quello oncologico.
Sull’argomento, venerdì 22 marzo alle ore 10, nella sala convegni del quarto piano della Casa Sollievo della Sofferenza, si svolgerà il convegno dal titolo “La Breast Unit: mondo scientifico e associazioni femminili a confronto”. L’obiettivo, si legge nel programma, è “informare le autorità locali, gli specialisti e le associazioni femminili pugliesi e delle regioni limitrofe, sulla necessità di realizzare entro il 2016 delle unità multidisciplinari per la cura del tumore alla mammella che rispondano ai requisiti Europei, come richiesto dal Parlamento Europeo”.
L’incontro, organizzato da Senonetwork Italia in collaborazione con Europa Donna Italia, riunirà a San Giovanni Rotondo nomi importanti della scienza medica legata al tumore al seno e dell’associazionismo femminile italiano. Al convegno interverranno, tra gli altri, il professor Francesco Bevere, direttore generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, e Rosanna Banfi, nota attrice italiana colpita  alcuni anni fa da un tumore al seno, che porterà la sua testimonianza a riconferma dell’importanza della prevenzione e della cura di questa patologia, che presenta percentuali di guarigione sempre maggiori grazie alla diagnosi precoce. “È inutile pensare alla morte – ha raccontato in una recente intervista a SaluteSeno.it, il sito dedicato di D la Repubblica -, anche perché dal cancro al seno si può guarire. Mettiamo in conto un anno, forse due,” di grandi seccature, “sapendo però che tutto passa. E senza scoraggiarsi per la propria immagine che cambia. Capelli e guai, come dice il proverbio, non finiscono mai”.
Il progetto Senonetwork nasce in Italia nel 2012 dall’aggregazione delle Unità di Senologia italiane, delle società scientifiche coinvolte nella diagnosi del tumore al seno, di Europa Donna Italia (movimento che rappresenta i diritti delle donne nella prevenzione e cura del tumore al seno presso le istituzioni pubbliche nazionali e internazionali) e di European Cancer Care Certification (ente non profit che ha sviluppato un processo di certificazione volontaria delle Breast Unit secondo i requisiti europei).