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Inchiesta escort, Laudati al Csm per procedura di trasferimento

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Sarà sentito il prossimo 8 aprile dalla 1° commissione. Intanto i pm salentini hanno chiesto il rinvio a giudizio.

 

Il Csm ha convocato per l’8 aprile il procuratore di Bari Antonio Laudati, sul quale pende una procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità; una procedura legata alle indagini della procura di Lecce a carico del capo dei pm del capoluogo pugliese per favoreggiamento nei confronti dell’imprenditore barese Paolo Tarantini e indirettamente dell’ex premier Silvio Berlusconi nell’inchiesta sulle escort.

Secondo la Prima Commissione di Palazzo dei marescialli proprio la pendenza del procedimento penale su Laudati, culminata con la richiesta del suo rinvio a giudizio e che vede peraltro alcuni pm del suo ufficio nella veste di testimoni, avrebbe indebolito il suo ruolo di direzione della procura e questo avrebbe determinato una diminuita indipendenza del procuratore. Con l’audizione del procuratore di Bari, che si avvarrà dell’assistenza dell’ex pm di Mani pulite Piercamillo Davigo nell’inedita veste di difensore, parte di fatto un’ indagine della Prima Commissione, nell’ambito della quale è possibile siano sentiti altri magistrati. Nei mesi scorsi la Commissione ha compiuto una sorta di pre-istruttoria, ascoltando il procuratore generale di Bari Antonio Pizzi e i pm Pasquale Drago, Anna Maria Tosto e Giorgio Lino Bruno.