The news is by your side.

Isole Tremiti/ Proseguono le ricerche del brigantino affondato nel 1824

12

Ora le notizie sono molto più precise: il brigantino austriaco ‘Stefano’ è stato identificato sui fondali delle Isole Tremiti, nei pressi dell´isolotto di San Nicola dove il 7 gennaio 1825 si inabissò a causa di una tempesta che imperversava al largo del Gargano.  L´annuncio della scoperta è stata data da due giovani professionisti, l´ing. Michelangelo De Meo di Manfredonia e il responsabile del Laboratorio del mare ‘Marlintremiti’, Adelmo Sorci. Le prime operazioni tecniche con scansioni e prospezione dei fondali, condotte da De Meo e Sorci, hanno consentito di individuare l´area oggetto dell´inabissamento e alcuni reperti adagiati tra i 52 e i 75 metri di profondità. Il veliero, con 10 uomini di equipaggio e 900 sacchi di semi di lino a bordo, era salpato il 12 dicembre 1824 dal porto di Alessandria d´Egitto ed era diretto a Trieste. Giunto al largo delle Tremiti un forte nubifragio costrinse il comandante del brigantino, Giacomo Covacich, a cercare invano rifugio nell´arcipelago: il veliero affondò nei pressi di San Nicola. Le ultime immersioni dei subacquei del Marlintremiti hanno consentito di individuare sul fondo, due aree ben distinte, su cui sono stati individuati diversi reperti lignei e alcuni contenitori ben conservati, anche se ricoperti dal sedimento e dal fango del fondale. Nei prossimi mesi di aprile e maggio proseguiranno le operazioni di documentazione e catalogazione dei reperti.

Saverio Serlenga


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright