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Tremiti/«Vogliamo la nostra zona per la caccia. Il ministero risponda»

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Gli amministratori isolani tornano a bomba sulla possibilità dell’attività venatoria.

 

"Per adesso tutto tace, tutto è fermo. Siamo in attesa di risposte dal Ministero dell’ Ambiente. Ma non ci fermeremo. Vogliamo la nostra zona di caccia. Lo dico senza nessun intento polemico. D’altronde per­ché all’Isola del Giglio (ndc in Toscana) ce l’hanno e noi invece non dovremmo averla (ndc la zona di caccia)?". A distanza di due mesi dalla delibera (era il 12 gennaio 2013) con la quale alle Tremiti hanno "aperto" alla cac­cia, il sindaco Antonio Fentini ribadisce l’intenzione di "voler andare avanti". ”Attendiamo risposte da Roma" rivela. L”’idea meravigliosa’" dei tremitesi è di quelle però che fanno storcere il muso agli ambientalisti. In special modo ai "duri e puri". I quali hanno polemizzato con il sindaco nell’immediatezza della delibera. Ma Fen­tini non si è mai scomposto: "Gli ambientalisti ci at­taccano sull’apertura alla caccia sulle isole? E noi respingiamo al mittente tutti i loro attacchi e andiamo avanti disse due mesi. E lo ribadisce anche oggi "Vogliamo essere liberi, come lo sono tutti i cittadini italiani. Basta con i divieti. L’ente Parco potrebbe non seguirci su questa strada? E noi possiamo anche prendere in considerazione l’idea di uscirere fuori dall’area protetta mantenendo la riserva marina. Non crede? Chi ce lo impedisce?" disse alcune settimane fa. Alle Tremiti coltivano il sogno di andare a caccia in qualche zona rien­trante nei 313 ettari di superficie che le isole occupano al largo dell’ Adriatico, Un modo come un altro – dicono dal Comune diomedeo – per trattenere gente sull’arcipelago ed evitare quello spopolamento che invece con pun­tualità svizzera si registra a stagione estiva conclusa quando sull’arcipelago restano quattro gatti" (300 fedelissimi in media). L’assise (sono in sette) con in testa il sindaco Antonio Fentini lo scorso 12 gennaio ha de­liberato in merito. Cosa? Una proposta di esercizio della caccia alle Isole Tremiti riservato ai soli residenti in­dividuando aree e calendario venatorio. "Non vogliamo essere imbalsamati, vanno ripristinate delle zone simile a quelle contigue dove è possibile svolgere delle attività venatorie, come avviene del resto in tutti gli altri Comuni del Gargano" spiegò il sindaco: "Vogliamo poter andare a caccia"ha spiegato il sindaco Fentini "perché i vincoli di protezione a terra e a mare (vige la riserva marina ndc) sono sempre stati tali da costringere gli isolani ad abbandonare l’isola dopo la parentesi estiva". Indivi­duate anche le zone per l’uso delle schioppette. Sono due: una su S. Domino ed una su San Nicola. Anche se spetta alla Regione Puglia stilare il calendario venatorio.

Francesco Trotta