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Rodi/ La resa dello Stato alla malavita

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Si dimette l’ex sindaco D’Anelli. Dopo le fucilate a pallettoni esplose contro la sua abitazione. Stessa decisione di tutti i consiglieri dell’opposizione. Le indagini dei carabinieri segnano il passo.

 

L’ex sindaco Carmine D’Anelli e Giuseppe Ventrella hanno rassegnato le di­missioni dalla carica, di consiglieri comunali di minoranza in seno al consiglio comunale di Rodi Garganico. Una decisione sofferta ma dovuta – spie­gano entrambi – a seguito dei gravissimi e preoc­cupanti episodi che si sono verificati nei giorni scorsi nel centro garganico con incendi e fucilate contro amministratori locali. D’Anelli e Ventrella hanno presentato le dimissioni nel corso dell’ultima seduta del consiglio: «in relazione agli ultimi epi­sodi di violenza che hanno riguardato componenti di questa assise e che mai si erano verificati informe così brutali, in segno di protesta e di condanna rassegniamo le nostre dimissioni» hanno detto. D’A­nelli e Ventrella hanno preannunciato che analoga decisione sarà presa da tutti i candidati consiglieri della lista «Ventrella sindaco» che rinunceranno per il clima insostenibile venutosi a creare perchè non possono mettere a repentaglio la loro incolumità e quella dei familiari. Della decisione è stato infor­mato il prefetto, Luisa Latella. Nei giorni scorsi analoga decisione, le dimissioni, l’aveva assunta Pino Veneziani, vice sindaco dopo che ignoti ave­vano tentato di incendiargli il suo stabilimento bal­neare prima e avevano poi dato fuoco alla sua auto. Il sindaco Nicola Pinto e i consiglieri di mag­gioranza si son detti «increduli per l’ennesimo atto di violenza» (sabato sera un colpo di fucile caricato a pallettoni è stato esploso contro casa dell’ ex sindaco D’Anelli, in casa c’erano moglie, figlia e un’amica di famiglia), esprimendo solidarietà al consigliere Carmine D’Anelli, e condannando l’atto criminale e chiedendo a tutti i cittadini «d’essere vigili e informare le autorità competenti di qual­siasi notizia utile a far luce su quanto successo negli ultimi 15 giorni». Questa mattina intanto nuova riunione in Prefettura a Foggia per fare il punto sulla preoccupante escalation di violenza. Nell’arco di due settimane si sono registrate due preoccupanti intimidazioni senza che le indagini dei carabinieri abbiamo portato sin ad ora a risultati: prima nel mirino dei malavitosi è finito il vice sindaco Pino Veneziani al quale è stata bruciata l’auto dopo il tentativo di rogo del suo lido; poi è toccato a D’Anelli con la fucilata contro l’abitazione. Sul piano delle indagini i carabinieri valutano le varie ipotesi: la risposta dello Stato, sotto forma di arresti, è dovuta anche perchè c’è il rischio che la stagione estiva possa essere danneggiata, come se già non bastasse la crisi, da questo clima di violenza che da settimane ormai avvolge il centro garga­nico.

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