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Vieste comune virtuoso per il benessere animale e lotta al randagismo

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I volontari Anpana: fare adottare i cuccioli con il progetto “Zero cani in canile”, la mission. Il compito della squadra in questa fare è informare i cittadini, possessori di animali, sulla corretta detenzione degli stessi e sottrarre animali ai maltrattamenti.

 

Se, come diceva il Mahatma Gandhi, "la civiltà di un popo­lo si misura dal modo in cui tratta gli animali", la Capita­nata e il Gargano stanno fa­cendo grandi passi avanti sul­la strada del rapporto tra uo­mini e animali. Tra le realtà più all’avanguardia nei terri­torio provinciale, quella vie­stana, dove all’abominevole strage di otto cani (trucidati da mano ignota a febbraio in una proprietà privata) fa da con­traltare l’impegno quotidiano dei volontari ANPANA, l’atti­va sezione dell’Associazione Nazionale Protezione Anima­li Natura Ambiente. Insieme alla Polizia Municipale della località garganica, i volontari hanno dato vita ad una task force che vigilerà sul corretto comportamento dei cittadini nella detenzione degli anima­li e che pone Vieste tra i comu­ni più organizzati nella gestio­ne della lotta al randagismo e nella tutela del benessere ani­male. "Nel prossimo mese ar­riverà anche il regolamento comunale per il benessere animale e a seguire una spiag­gia ed un parco- per animali", spiegano i volontari ANPANA. "Il compito della squadra in questa fase è informare i citta­dini, possessori di animali, sulla corretta detenzione de­gli stessi e sottrarre animali ai maltrattamenti. Nei casi in cui i cittadini non do­vessero adeguarsi alle leggi vigenti nei tempi sug­geriti dal team, al secondo controllo scatteranno le sanzioni previste dalla legge sul maltrattamento. Molti non sanno per esempio, che i cani non pos­sono essere detenuti a catena per più di 5 ore nel­l’arco di una giornata e che la catena a moschetto­ni rotanti, deve essere di 8 metri e scorrere su un cavo aereo di almeno 4 metri, alto due da terra. Men­tre è un obbligo per tutti quello di assicurare cuc­cia, acqua costante, pasti regolari, attività motoria e microchip. Tutti i costi veterinari di cani micro­chippati sono deducibili dal reddito, compresi i medicinali e nessuna tassa è prevista per i posses­sori di cani. Per le passeggiate con il cane è obbli­gatorio portare la paletta o le bustine per la raccol­ta degli escrementi; mentre i possessori di cagne incinte hanno l’obbligo di dichiarare e microchip­pare i cuccioli a proprie spese, sebbene si suggeri­sca la sterilizzazione per il controllo del randagi­smo", L’invito alla popolazione, dunque, è quello a mettersi in regola con tali disposizioni. "La nostra missione", proseguono i volontari ANPANA par­lando del proprio operato, "è combattere il randagismo e far adottare i cani dei canili con il progetto "Zero cani in canile" proteggere gli animali, la na­tura e l’ambiente in generale e punire coloro che maltrattano gli animali attraverso il Servizio di Polizia Ecozoofìla". E’ stato invece un progetto auto­gestito di educazione civica e zoo antropologica quello ideato e realizzato nel mesi scorsi dagli alunni della classe II D, frequentanti l’Istituto Comprensivo “Alessandro Manzoni" di Lucera di­retto dal professor Giuseppe De Angelis. L’iniziativa, dal titolo "Studenti e cani, protagonisti di Ci­viltà", si è conclusa il 25 marzo a Lucera con una passeggiata educativa, una "Marcia ecozooantro­pologica", nel corso della quale gli studenti hanno consegnato un "diploma di merito" ai proprietari di cani incontrati e trovati in possesso dell’occor­rente per rimuovere gli escrementi canini rimasti sul terreno. A tutti quelli che, invece, ne sono risultati sprovvisti, i ragazzi hanno fornito palette e buste artigianali, da loro stessi realizzate e con tan­to di istruzioni per l’uso. Gli studenti lucerini, con la supervisione dei docenti accompagnatori, han­no anche provveduto a ricoprire con fogli traspa­renti contornati da cornici di colore appariscente le feci abbandonate incontrate sui marciapiedi per evitare che qualcuno le calpestasse e per richia­mare i conduttori di cani ad un più Civile compor­tamento; infine, sotto il campanile del Duomo, hanno affisso cartelloni di sensibilizzazione, da lo­ro stessi preparati, così da illustrare un "galateo" di buona condotta ai possessori di animali. Un pro­getto lodevole, che è stato coordinato dai profes­sori Marilena Didonna, Eliana Ingino, Vincenzo Accetturo e dal veterinario Valerio Iarussi, e che ha goduto del patrocinio della Provincia di Foggia, dal Comune di Lucera e dall’Ordine dei Veterinari di Foggia. Nel capoluogo è invece merito di una donna testarda ed innamorata dei pelosi a quattro zampe, Alessandra Sala, la nascita di "A casa di Ar­turo", l’associazione sportivo dilettantistica pres­so la quale ogni giorno si svolgono attività di asilo, socializzazione, educazione, gioco, allenamento fisico per cani. Non mancano le giornate per gli amanti degli animali, in collaborazione con edu­catori e medici veterinari, come l’incontro gratui­to per cani e padroni organizzato in collaborazione con Quattrozampe & Co., al quale hanno partecipato l’educatrice Manue­la Marchesiello e la dottoressa Vittoria Piracci. Alessandra è sempre pronta a dare una mano an­che alla lotta al randagismo e all’ abbandono, vere piaghe del territorio di Capitanata, tramite l’ospi­talità e il passaparola in favore dei cani in cerca di adozione.

Lucia Piemontese
L’Attacco

 

 

 

 

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