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Beni Comunità Montana/ Tavaglione: creare enti pubblico-privati per la gestione

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Palazzo della Bella di Vico fa parte di quel­l’insieme di immobili che appartenevano alla disciolta Comunità Montana.

L’assessore re­gionale Leo Di Gioia, ad Ottobre, ha fatto sa­pere che i beni erano a disposizione per un’e­ventuale cessione in favore dei comuni che ne facessero espressa richiesta e che non aves­sero debiti nei confronti della comunità. Co­muni che, però, pare non abbiano scelto di appropriarsi degli immobili, dato testimoniato dall’assenza di richieste pervenute in Re­gione. Una soluzione ha provato a darla il sin­daco di Peschici, Franco Tavaglione, che ha dichiarato in un incontro tra i sindaci e l’ente regionale: "Perché non creare organismi pubblico-privati per la gestione dei beni della Comunità Montana, dove la parte pubblica è aperta non solo al Comune dove risiede la struttura ma an­che agli altri? Mentre per la parte privata – cui toccherà la gestione – ci si potrà rivolgere al fior fiore di professionisti del settore in grado di creare occupazione e di innescare ricadute positive sia in termini economici che turistici sul territorio". L’intenzione del primo cittadino è chiara: se i Comuni prendono i beni, dovranno farsi carico interamente loro delle varie spese di manutenzione e del personale, quindi me­glio dividersi gli oneri. "Sia chiaro, io voglio so­lo impedire disposizioni pasticciate, progetti e gestioni al ribasso per beni che possono e de­vono essere produttivi per il territorio" ha poi concluso Tavaglione, l’unico che nell’incontro con la Regione ha provato a suonare la sveglia ai colleghi.

L’Attacco


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