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Vico/ “Palazzo della Bella” conteso. Del Conte sogna di farne un albergo

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L’edificio sito nel Centro Storico risulta chiuso al pubblico e al centro di un contenzioso tra la Comunità Montana e il Consorzio Gargano rappresentato dall’imprenditore Titino Del Conte. Tra bagarre e ricorsi, il nodo si scioglierà tra un anno. Del Conte: costretti a vederlo da fuori.

 

La Comunità Montana di­sciolta del Gargano regala i suoi pezzi pregiati, e invita i Comuni ad appropriarsi dei beni immobili presenti nel proprio territorio. Nella lista dei beni inviata agli enti comu­nali, figura anche Palazzo della Bella, un edificio sito nel Centro storico che risulta chiuso al pubblico e al centro di un contenzioso tra la Comunità stessa ed il Con­sorzio Gargano rappresentato dall’imprenditore del settore ricettivo vichese Titino Del Conte. In seguito ad alcuni fi­nanziamenti ricevuti in passa­to, e sfruttati male a detta dei rappresentanti della Comunità Montana, questa ha intentato causa al Consorzio quando come presidente figurava Fernando Costantino. Subentrato a que­st’ultimo. Del Conte non ha mai potuto usufruire di Palaz­zo della Bella avendo il Tribu­nale di Lucera riconsegnato l’intera struttura alla Comu­nità in fase di scioglimento. Tra bagarre legali e ricorsi, "avre­mo notizie sulla titolarità di Pa­lazzo della Bella a Luglio 2015" riferisce a l’Attacco lo stesso Ti­tino Del Conte, attuale rappre­sentante del Consorzio, che aveva- e ha – progetti piuttosto ambiziosi per quel che riguar­da l’intero complesso storico fatto ergere da Ignazio della Bella. "L’idea risalente a qual­che anno fa prevedeva la tra­sformazione di Palazzo della Bella in un albergo, che fosse il punto di riferimento di un al­bergo diffuso in tutto il centro storico tanto da dare un’impronta turistica ancora più for­te a Vico". Poi, però l’idea è tra­montata, e sono iniziati i problemi con l’Ente montano. "A causa della lentezza della giu­stizia italiana, siamo costretti a vedere Palazzo della Bella solo da fuori, mentre il progetto mio e del Consorzio – nel quale rientrano altri imprenditori era votato alla fruibilità della struttura". Ora l’immobile è a disposizione degli enti che ne facciano richiesta, e come pro­spettato dal sindaco di Peschi­ci, Franco Tavaglione, sarebbe meglio che le spese di manu­tenzione e del personale venis­sero divise tra ente pubblico e privato. "Ottima idea, e dico già da ora di mettermi a dispo­sizione dell’amministrazione’ comunale nel caso si riuscisse ad operare a Palazzo della Bella". Ma Titino Del Conte ha mai proposto una soluzione di condivisione amministrativa del­l’edificio agli amministratori di Vico? "Certo, tutti sanno che ho voglia di far rivivere quel posto. Non mi nascondo e lo dico apertamente. So che per gestire una struttura del genere" aggiunge l’imprenditore alberghiero "bisogna andare incontro a delle spese piuttosto notevoli, e per questo mi sono sempre mostrato favorevole all’intenzione di condividere gli esborsi con l’ente pubbli­co". Da parte del Comune di Vico del Gar­gano c’è la volontà di acqui­sire la titolarità di Palazzo della Bella, e lo riferisce direttamente ed espli­citamente il sindaco, Michele Sementino: "Abbiamo deciso in giunta di richiedere Palazzo della Bella alla Regione" fa sa­pere il primo cittadino del cen­tro garganico "Poi, una volta tornato di proprietà del Comu­ne, indiremo un bando dove tutti gli imprenditori che ne avessero interesse potranno partecipare". Quindi l’ammi­nistrazione vichese chiederà che gli venga ceduto il Palazzo, e poi gestirà una gara per darla in gestione. "Nel caso nessuno avesse intenzione di occuparsi della struttura," – continua Sementino – "si potrebbe pensare di spostarci gli uffici Comunali o di organizzare qualcos’altro. Insomma, diamo dignità al Pa­lazzo". È quello che voglio fa­re io – commenta Del Conte – "Avevo pensato che Palazzo della Bella, oltre a divenire un albergo, avesse potuto ospita­re anche mostre, fiere, matri­moni di un certo stile. Insieme agli altri amici imprenditori del Consorzio Gargano siamo interessati a fare di Palazzo della Bella una struttura che sia un punto fermo nell’offerta tu­ristica e artistico-culturale del territorio, non solo di Vico". Di territorio ha parlato, in occa­sione dell’incontro tra i sinda­ci della disciolta Comunità e la Regione, anche il sindaco pe­schiciano, augurandosi che "Palazzo della Bella diventi non solo di proprietà del Co­mune di Vico, ma di tutto il Gargano". Una proposta che trova l’appoggio sia di Del Conte che di Michele Sementino, che sottolinea chiaramente però che di territorio si deve parlare sempre, non solo in certi casi. Noi siamo pronti a ri­prendere la struttura, che ap­partiene a Vico in quanto si tro­va nel nostro territorio e al Gar­gano in quanto sito di interesse storico e artistico, e se qualcu­no vorrà darci una mano tanto di guadagnato. L’importante è che si faccia tutto nel rispetto del Palazzo, del suo valore e dei vichesi". Palazzo della Bella fa gola, tanto a Tavaglione quan­to a Del Conte, ma entrambi devono passare per Sementi­no, che vuole giustamente ga­rantire la fruibilità del bene per il pubblico ma anche salva­guardare il suo ruolo premi­nente nella storia del comune garganico. Il sindaco di Vico non alza le barricate, ma auspi­ca un futuro migliore per l’edi­ficio anche con l’aiuto di enti e imprenditori vicini, ma "che sia un lavoro serio" e basato su una condivisione d’intenti. Del Conte e Tavaglione sono avvisati: niente scherzi su Pa­lazzo della Bella.

Giuseppe Ciccomascolo
L’Attacco


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