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Rinvenuto un inedito “riconoscimento” a Pietro Giannone

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"Erezione di un riconoscimento all’insigne Pietro Giannone".

 

E’ questo il titolo di un importante fascicolo inedito rinvenuto dal sottoscritto presso l’archivio di stato di Foggia. Il documento inedito che è datato 10/5/1842 è importantissimo almeno per due motivi:

1)Il primo prova come sin da allora ci si attivasse  per dedicare un un giusto riconoscimento al figlio più illustre d’Ischitella.

2) Il secondo perchè nel documento sono contenuti interessanti ed inediti particolari del tutto sconosciuti.
Una lettera della sottointendenza del Distretto di San Severo indirizzata all’intendente di Capitanata  così recitava:

" Sig. Intendente,

Quando visitato il Comune d’Ischitella è avuto luogo a conoscere la casa dell’insigne Pietro Giannone ,e consigliandomi per quanta memoria di conservare dell’uomo dai suoi concittadini non avendo finora immaginato erigergli un monumento ,è concepito l’idea di certo praticabile con collocare un busto marmoreo in quella Casa ,la spesa dell’acquisto della Casa,e dell’importo del busto  marmoreo in quella casa ,la spesa dell’acquisto della casa ,e dell’importo del busto marmoreo sarà contribuito da me e da altri che hanno mostrato la volontà ,quindi la prego impartirmi la sua approvazione. Il comune poi  quando ne avrà i mezzi potrà acquistare una casa contigua a quella del sig. Giannone per uso di Casa Comunale.
Firmato il Sottointendente- (la firma non è decifrabile).

Seguiva una seconda lettera del sottointendente sempre indirizzata all’intendente il 21/9/1843, di cui riporto il testo:

"Visitando nello scorso anno il Comune d’Ischitella, ebbi occasione di conoscere la casa dell’Insigne Pietro Giannone ,e con un rapporto del 10/5/ di quell’anno  N°2682 rassegnai all’Intendenza quanto fosse stato convenevole erigere colà alla memoria di un tanto uomo un monumento.
Veniva un tal voto secondato coll’onorevole riscontro del di Lei precedessore del 12 detto mese 2 Uff.o D°. Io quindi non mancai  di occuparmi  a raccogliere dette offerte volontarie di coloro che amano di veder effettuito il generoso desiderio,ed andrò a proseguire per l’oggetto le necessarie attenzioni. Intanto sarebbe d’uopo che si mandasse ad effetti l’acquisto della Casa quella stessa una volta appartenente all’illustre letterato ,nella quale il di lui busto marmoreo debba collocarsi giacchè all’art.101 detto stato Discusso in vigore trovasi segnati ed approvati D/184-62 per l’acquisto di cui si parla. Prego perciò la di Lui Autorità di voler emettere gli ordini opportuni affinchè questa operazione non venga ulteriormente trascurata. Il 30/11/1843 seguiva una terza del sottointendente, in cui illustrava all’intendente le modaltà dell’operazione. La casa del Giannone era formata dalla casa stessa e dalla sottostante farmacia del padre(particolare importantissimo che ci indica per la prima volta dov’era la farmacia del padre del Giannone,di cui si sapeva dell’esistenza,ma non si sapeva che era sotto la casa del padre),che sono due locali separati ,la casa è di due sole stanze oscure in una posizione non migliorabile trovandosi messa al primo piano in una strada sottana di angusto accesso e appartiene al sig. Luigi Agricola . La farmacia invece è anche oscura pur trovandosi quasi a pian terreno e n’è proprietario un tale Michele Dionisio. Al di sopra della spezieria (farmacia) vi è la casa espropriata dal Comune alla vedova Triggiani,composta di tre stanze superiori, due più luminose e perchè sporgenti in mezzo la piazza, quindi è pensiero del decurionato di formare la casa Comunale previa le dovute riforme avendo all’oggetto fissata una somma nel corrente stato discusso sotto l’art. 101 per dar principio all’opera.Inoltre si aggiungeva che alla vedova detta erano state espropriate altri due sottani ,uno attaccato alla spezieria del Giannone ,e l’altro a non molta distanza ,ma inservibile per essere un sotteraneo.Onde ampliare la casa soprana della suddetta Triggiani  vi era in linea un altro soprano la di cui proprietaria era disposta a permutarlo con il sottano immediato.Quindi una volta dato luogo alla permuta il comune avrebbe avuto una casa tale da non potersi desiderare migliore,sia per la posizione al centro del paese, sia per la formazione di quattro stanze in linea. In una di queste quattro stanze e propriamente in quella esistente sopra "la spezieria" del rinomato letterato ,perchè più decorosa si potrebbe inaugurare di lui la statua. In questo ,proseguiva la lettera ,il Comune otterrebbe la spesa dall’acquisto di un sottano poco decente, e potrebbe applicare l’esito alla riforma detta menzionata. La lettera si concludeva con l’invito a raccogliere tale richiesta. Purtroppo il riscontro da parte del Comune d’Ischitella era poco "secondato" da quanto si desume dall’invio di un ulteriore lettera del sottointendente del 30/8/1845, e il sottointendente ribadiva ancora una volta la nrcessità di una realizzazione di un tale progetto magari realizzando nel contempo la Biblioteca Comunale d’Ischitella. Nel fascicolo compare un ultima lettera dell’intendente indirizzata al sottointendente del 9/10/1845 in cui si faceva presente la volontà del Comune d’Ischitella con una delibera del 27 del 1844 n.1330 con cui si chiedeva l’ampliamento della casa comunale che quindi abbracciasse questo progetto, ma in cui si chiedeva anche l’ammontare della somma prevista per il progetto. L’assenza di richieste nel periodo successivo lascia pensare che non se ne fece più niente almeno fino al 1875, anno in cui fu deposta la lapide che attualmente si trova deposta sulla casa del Giannone.

Giuseppe Laganella.


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