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Di Gioia: “stiamo esplorando la possibilità di aprire l’aeroporto di Amendola”

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"Sul Gino Lisa stiamo lavorando per l’allungamento della pista, ma nello stesso tempo con il ministro Mario Mauro stiamo continuando ad esplorare la possibilità di aprire l’aeroporto di Amendola ai voli turistici".  Lo ha detto l’assessore regionale Leo Di Gioia all’indomani della presentazione del Piano di razionalizzazione del piano aeroportuale. Di Gioia non si è arreso e su Amendola ci crede, così come il ministro della Difesa Mario Mauro originario di Peschici. "Non è facile aggiunge Di Gioia –  ma ci stiamo lavorando da tempo nonostante i rigidi regolamenti europei. Stiamo arrivando ad una soluzione che ci potrebbe consentire questa importante sperimentazione, quella di aprire lo scalo durante il fine settimana. Nei prossimi giorni il ministro in persona potrebbe annunciare l’effettivo utilizzo di Amendola. Subito dopo chiameremo gli imprenditori del Gargano che a loro volta devono necessariamente diventare parte attiva del progetto". Intervenendo ad "Alta Marea" il nostro rotocalco settimanale, l’assessore regionale Leo Di Gioia fa chiarezza sulla notizia relativa al declassamento dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia. "Ma quale declassamento, lo scalo foggiano – ha detto Di Gioia – diventa regionale solo perchè la Puglia si accolla la gestione. La Regione oggi è l’unico ente a farsi carico di questi costi. Quindi nessun declassamento, solo la consacrazione di una cosa che non è assolutamente positiva e cioè che questo aeroporto non produce  ricavi perchè la pista  non è stata ancora allungata e per la mancanza di un vettore stabile. Ma sul Gino Lisa – aggiunge Di Gioia – dobbiamo essere realisti prendendo in considerazione i dati turistici della Puglia. Vieste e Peschici da soli riescono ad equiparare il format di tutte le sei province pugliesi. Il trend del resto della Puglia è in crescita grazie al fatto che  il Salento è servito dall’aeroporto di Brindisi con un incremento del 10% di visitatori stranieri. Tutto ciò in Capitanata non si verifica perchè non c’è un sistema aeroportuale a supporto dell’imponente mole turistica che abbiamo sul Gargano. Due le possibilità per invertire la rotta: potenziare il Gino Lisa con l’allungamento della pista che si potrà fare grazie ai 14 milioni stanziati dalla Regione Puglia; oppure continuare ad esplorare la possibilità di aprire Amendola ai voli turistici".


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