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Vico/ Il Comune chiede in concessione lo storico Palazzo della Bella

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Tra i beni delle disciolte Comunità Montane. Lo si vuole trasformare in una reception turistica.

 

Scade oggi (21 gennaio 2014) il termine ultimo per chiedere – da parte dei Comuni- in concessione alla Regione Puglia i beni della disciolta Comunità montana del Gar­gano. La giunta regionale ha di recente deliberato che tutti i beni immobili delle Comunità Montane soppresse devono essere trasferiti alla Regione che, a sua volta, può tra­sferirli, a titolo gratuito, ai Comuni facenti parte delle Comunità stesse. Le amministrazioni comunali dal momento della notifica dell’elenco dei beni avevano novanta giorni di tempo per avan­zare la relativa ed eventuale richiesta. il tempo è scaduto. A Vico il Comune la questione l’ha evasa qualche giorno fa, con la deliberazione di giunta comunale del 14 gennaio. Atto con il quale ha chiesto a Bari l’assegnazione in concessione di Palazzo della Bella (acquistato tempo fa con i soldi pubblici dalla stesso ente montano di Monte Sant’Angelo e poi lasciato li a far bella statuita di sé. Ma per farne cosa? L’idea della giunta vichese e quella di trasformare il Palazzo (segna il confine tra rione Terra e rione San Marco), monumento simbolo di un paesino tra i più ricchi di storia e cultura del Gargano (noto anche e non solo per il vicolo del bacio e la festa di San Valentino, ma anche per le tredici chiese) in una reception, in una struttura centrale di coordinamento delle camere e dei servizi dislocati in edifici diversi del nascente (ancora??)"Progetto dell’ "albergo dif­fuso". "Si renderebbe reale la esperienza della vacanza dei turisti legandola al territorio" è la spiegazione contenuta nella delibera. "Per as­sicurare una reale attrattività e funzionamento dell’albergo diffuso" si legge ancora "è neces­saria perciò non solo la riqualificazione del patrimonio riguardante i piccoli immobili da adi­bire a stanze, ma, anche rintracciare un con­tenitore che sia in grado di ospitare al suo interno la direzione centrale di un albergo. Gli ambienti di Palazzo della Bella ben si addicono allo svol­gimento di questa funzione" è la conclusione cui giungono quelle dell’esecutivo vichese. I quali si dicono che il Palazzo, per via delle sue dimensioni, possa ospitare anche servizi complementari quali per esempio l’ufficio tu­ristico. In merito alla gestione, l’amministrazione si dice pronta a valutare più modelli gestionali per scovare quello più congeniale, aprendosi, per l’affidamento, a società pubbliche, società miste pubblico-private, consorzi, cooperative e priva­ti. La scorsa settimana il sindaco di Peschici Franco Tavaglione, in occasione di una riunione convocata a Foggia sull’argomento dal commis­sario liquidatore dell’ente montano Marotta, an­nusata "aria" di progetti al ribasso o al limite di piccolo cabotaggio" lanciò una proposta. "Perché non creare organismi misto pubblico-privato per la gestione di questi beni? Sia chiaro" precisò Tavaglione in quella occasione "io voglio solo impedire disposizioni pasticciate, progetti e ge­stioni al ribasso per beni che possono e devono essere produttivi per l’intero territorio".

Francesco Trotta 


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