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Vieste/ Sul Faro la passerella della vergogna

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Uno scempio vero e proprio. A Vieste da qualche giorno sull’isolotto di Sant’Eufemia, uno dei simboli cittadini, è apparsa quasi all’improvviso un’orribile passerella, realizzata con acciaio e legno,  che deturpa il paesaggio. Una passerella che, stando alle intenzioni di chi la sta realizzando, nello specifico il Ministero delle Infrastrutture (Genio civile), dovrebbe garantire la sicurezza degli addetti alla manutenzione del faro (per la verità un unico dipendente), senza tener conto minimamente del devastante impatto visivo che la stessa struttura arreca. Tutto ha avuto origine da una richiesta inviata al Comune di Vieste, pare nel 2011, da parte del ministero delle Infrastrutture, relativa  alla realizzazione di un piccolo approdo a beneficio del personale addetto alla manutenzione del faro, a seguito di specifica istanza della Marina militare di Venezia (competente per il faro di Vieste), con la realizzazione contestuale di una “passerella”, lunga oltre 150 metri, al fine di consentire il comodo accesso alla torre del faro. Per quest’opera (certamente molto costosa) il ministero ha richiesto i pareri di competenza alla Soprintendenza regionale ai beni culturali e ambientali, all’Ufficio demanio comunale, con relativo rilascio di parere paesaggistico. Da tutti questi organismi di controllo è stato rilasciata la specifica autorizzazione, senza alcuna prescrizione di sorta, tranne quelle rituali. Quindi, dal punto di vista legale-autorizzativo la pratica è più che regolare. E, forse, proprio questo, che sta indispettendo i cittadini di Vieste che hanno visto realizzare, da un giorno all’altro, lo scempio.


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