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Tentata estorsione a San Nicandro: due arresti

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Dacci mille euro o qui finisce male, ecco l’escalation di un’estorsione iniziata nel modo più classico.  Nel mirino dei fratelli Leonardo e Vincenzo Gualano di 53 e e 50 anni era finito l’imprenditore edile di Afragola che aveva vinto l’appalto per i lavori di rifacimento del centro storico e di Palazzo Fioritto, sede del Comune di San Nicandro Garganico. Le indagini dei Carabinieri, partite dalla denuncia della vittima, hanno portato all’arresto dei due pluripregiudicati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Foggia. L’accusa e’ di tentata estorsione aggravata e in concorso. In base alla ricostruzione fatta dai Militari, gli episodi vessatori sarebbero iniziati in concomitanza con l’inizio dei lavori, quando Leonardo e Vincenzo Gualano avevano avvicinato l’imprenditore chiedendogli il pagamento della prima somma di 500 euro come risarcimento per il danneggiamento di alcune piante di fichi avvenuto durante i lavori. I due sostenevano pretestuosamente di vantare sul terreno interessato dalle opere di rifacimento una servitù di passaggio, poi risultata inesistente. L’imprenditore ha reagito promettendo il pagamento al termine dei lavori, ma a seguito delle minacce sempre più insistenti a cui ha fatto seguito anche un’aggressione, ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri. Le audizioni dei testimoni e i riconoscimenti fotografici non hanno lasciato dubbi circa la natura delle vessazioni messe in atto dai fratelli Gualano. Tra gli indagati anche una terza persona deceduta a novembre 2013.


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