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S. Marco in Lamis/ Cera: “il Parco così non serve chiudiamolo!”

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Dall’abusivismo edilizio all’abbandono indiscriminato dei rifiuti, al taglio abusivo degli alberi. Il Gargano terra di illegalità. Ad alzare la voce è il sindaco di San Marco in Lamis e parlamentare dell’UDC, Angelo Cera, il quale è intervenuto soprattutto per portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni, il fenomeno del disboscamento selvaggio. "Ci stanno distruggendo il nostro patrimonio boschivo, e nessuno fa niente. Da un mio recente sopalluogo effettuato all’interno della Difesa San Matteo, Bosco Rosso e Bosco Quarto nei territori di San Marco, San Giovanni Rotondo e San Nicandro Garganico, nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, ho notato la scomparsa di numerosi ettari di bosco. Ho denunciato non solo alla magistratura ordinaria, ma al Corpo Forestale dello Stato, ai Carabinieri, alla Procura della Repubblica quello che sta succedendo da tempo nei nostri boschi dove ogni giorno c’è un traffico incredibile di legna rubata. Forse non tutti sanno che il taglio indisciplinato finanzia la delinquenza comune". Poi Cera sferra un attacco deciso al Parco Nazionale del Gargano. "Un Parco che non serve a nulla se non a qualche fortunato vincitore di concorso che viene pagato con soldi che a mio avviso sarebbero serviti molto di più per contrastare il fenomeno. Chiudiamolo questo Parco e aumentiamo i controlli sul territorio dove gli uomini della Forestale sono pochi rispetto alla superficie dell’area protetta". Infine l’appello al Governo centrale e alla Regione: "dotare il Gargano di risorse e uomini per contrastare il fenomeno del disboscamento illegale".


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