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Reporter della Tua Città/ Curiosità su alcuni rifiuti

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Ricordiamo che il rito dei cenoni da incontri conviviali per le festività ha riflessi diretti sui cassonetti italiani.

 

Ogni anno vengono gettati, secondo stime, 100 milioni di scatole di pandoro e panettone,
150 milioni di bottiglie di vino e spumante, 13.000 tonnellate di carta
da regalo, 30 milioni di confezioni di lenticchie 12.200 tonnellate di
scatolette. E’ materiale riciclabile. Facciamo un regalo all’ambiente

APPENDIABITI (GRUCCE) IN METALLO L’uso sempre più frequente delle
lavanderie ha fatto sì che le nostre case siano invase da sottili
attaccapanni di metallo, un rifiuto assolutamente sconosciuto fino a
qualche anno fa. Oltre al riutilizzo casalingo, l’attaccapanni può
essere riconsegnato a molte lavanderie di provenienza (molte si stanno
attrezzando con appositi totem) o consegnato alle stazioni ecologiche
nel cassone dei metalli.

APPENDIABITI (GRUCCE) IN PLASTICA Gli
appendiabiti di plastica non si riciclano e non vanno gettati nel
contenitore della plastica.

ASSORBENTI IGIENICI Fra i rifiuti moderni
è, con i pannolini per neonati o quelli per i più grandi, uno dei più
diffusi. Se è vero che una donna nella propria vita ne consuma dai
dodici ai tredicimila è molto semplice calcolarne l’impatto
sull’ambiente.

In Europa occidentale ogni giorno se ne producono 24
miliardi per circa 90 milioni di donne: l´equivalente di un grattacielo
alto 200 metri e con una base grande come un campo da calcio.

Attenzione: non è un rifiuto riciclabile, anzi. Va gettato, perciò,
nei normali sacchetti della spazzatura indifferenziata e non, come molti
ancora purtroppo fanno, nel water. Esistono, però, delle possibili
soluzioni. Potete reperire sul web o nei negozi specializzati assorbenti
ecologici sia usa e getta che lavabili per i vari momenti del ciclo
mestruale.

BARATTOLI/SCATOLETTE IN ACCIAIO E ALLUMINIO Nel mondo ogni
anno si producono 80 miliardi tra barattoli e scatolette! Il barattolo
dei fagioli e la scatoletta del tonno o del cibo per il gatto sono tutti
riciclabili. Basta gettarli, dopo una risciacquata, nell’apposito
contenitore. Riciclare un barattolo significa riciclare acciaio, stagno
e alluminio e risparmiare dal 60 al 75% dell’ energia usata per produrlo
da materie prime. Con l’acciaio riciclato con: 2.600.000 scatolette da
50 grammi si può realizzare 1 km. di binario ferroviario 13 barattoli di
pelati si fabbrica una pentola nuova, 19.000 si soddisfa la necessità di
acciaio di un automobile. Da segnalare anche l’impegno dei produttori a
ridurre la materia prima nella realizzazione dell’imballaggio. Per il
barattolo "da mezzo chilo" si è passati da uno spessore di 0,18 mm a
0,14 mm. Negli ultimi 8 anni, sono state recuperate oltre 2.000.000
tonnellate di acciaio; l’equivalente in peso di 200 Tour Eiffel.

BASTONCINI IGIENICI PER LE ORECCHIE Produrre bastoncini in plastica è
vietato dalla legge 93/2001 che vuole evitare la dispersione
nell’ambiente di prodotti non biodegradabili. In passato la cattiva
abitudine di gettarli nel water aveva creato non pochi problemi agli
impianti di depurazione o direttamente alle spiagge. I bastoncini
potranno essere soltanto in legno o in materiale biodegradabile. Per chi
si trova in casa i vecchi modelli in plastica vanno gettati nel bidone
indifferenziato.

BATTERIE AUTO "La batteria? E’ lunga 33 cm., sta in
un auto e contiene circa 10 kg. di veleno". Perciò, attenzione, è un
rifiuto nocivo. Contiene piombo tossico e acido solforico e la struttura
in plastica non è biodegradabile, ma molto resistente. Non va, perciò,
mai abbandonata nell’ambiente nè gettata nel normale cassonetto, ma
consegnata al rivenditore, in caso di acquisto di una batteria nuova, o
alla stazione ecologica.

La tua batteria verrà in questo modo avviata
al riciclaggio, trasformandosi da pericolo in tesoro. Il piombo
recuperato (si riesce a coprire in questo modo oltre il 40% del
fabbisogno nazionale) viene riutilizzato (per produrre un chilogrammo di
piombo, lavorando quello delle batterie, occorre poco più di un terzo
dell’energia necessaria a lavorare quello estratto ) per produrre nuove
batterie, nell’industria ceramica, nell’edilizia, nelle apparecchiature
radiologiche e per produrre pallini da caccia.

A cura di: Michele
Lopriore

Ass. Sentimento Meridiano  


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