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Regno delle Due Sicilie: le province e l’origine del nome

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Il regno comprendeva le attuali regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia, oltre a gran parte dell’odierno Lazio meridionale (distretti di Sora e Gaeta) e all’area orientale dell’attuale provincia di Rieti (distretto di Cittaducale).  Al reame inoltre apparteneva, incluso amministrativamente nella provincia di Capitanata, l’arcipelago di Pelagosa, oggi parte della Croazia. Le città di Benevento (oggi in Campania) e Pontecorvo (oggi nel Lazio) erano invece delle enclave pontificie. Il confine tra il Regno e lo Stato Pontificio, definito una volta per tutte nel 1840 da un accordo bilaterale, correva dalla foce del fiume Canneto (sul Tirreno, tra Fondi e Terracina) fino a Porto d´Ascoli sulla foce del fiume Tronto (sull´Adriatico, al confine tra l´Abruzzo e le Marche). La linea fu tracciata apponendo tra il 1846 e il 1847 una serie di 686 cippi confinari (cd. "Termini") che recavano da un lato la data e le chiavi di San Pietro e dall´altro il giglio borbonico ed il numero progressivo. Alcuni dei cippi si conservano tuttora in loco, mentre altri sono stati spostati o perduti. La principale suddivisione del regno era fra la sua parte continentale, i _Reali Dominii al di qua del Faro_, e la Sicilia, i _Reali Dominii al di là del Faro_, con riferimento al Faro di Messina. Dal punto di vista amministrativo invece il regno era suddiviso in 22 province, a loro volta suddivise in distretti (unità amministrative di secondo livello) e circondari (unità amministrative di terzo livello). Reali Dominii al di qua del Faro Comprendevano le seguenti province:

I Provincia di Napoli (capoluogo: Napoli)
II Terra di Lavoro (capoluogo: Caserta, fino al 1818 Capua)
III Principato Citra (capoluogo: Salerno)
 V Principato Ultra (capoluogo: Avellino)
 V Basilicata (capoluogo: Potenza)
 VI Capitanata (capoluogo: Foggia)
 VII Terra di Bari (capoluogo: Bari)
VIII Terra d’Otranto (capoluogo: Lecce)
 IX Calabria Citeriore (capoluogo: Cosenza)
 X Calabria Ulteriore Prima (capoluogo: Reggio)
XI Calabria Ulteriore Seconda (capoluogo: Catanzaro)
XII Contado di Molise (capoluogo: Campobasso)
 XIII Abruzzo Citeriore (capoluogo: Chieti)
XIV Abruzzo Ulteriore Primo (capoluogo: Teramo)
 XVAbruzzo Ulteriore Secondo (capoluogo: Aquila)
 Reali Dominii al di là del Faro Comprendevano le seguenti province:
XVI Provincia di Palermo (capoluogo: Palermo)
 XVII Provincia di Messina (capoluogo: Messina)
 XVIII Provincia di Catania (capoluogo: Catania)
 XIX Provincia di Girgenti (capoluogo: Girgenti)
 XX Provincia di Noto (capoluogo: Noto, fino al 1837 Siracusa)
 XXI Provincia di Trapani (capoluogo: Trapani)
 XXII Provincia di Caltanissetta (capoluogo: Caltanissetta)
ORIGINE DEL NOME

L’uso dei termini _Regno di Sicilia al di là del faro (o ulteriore) e Regno di Sicilia al di qua del faro (o citeriore, in riferimento al faro di Messina e quindi all’omonimo stretto) ebbe origine quando incoronato Carlo I d’Angiò da papa Clemente IV rexSiciliae, la corte di Catania e Palermo rivendicò per sé tale titolo, appoggiando le istanze di Pietro III di Aragona e dando così inizio alla guerra dei Vespri. La pace di Caltabellotta, nel 1302, sancì la fine della guerra e diede la suddetta separazione (secondo gli accordi, alla morte del re aragonese Federico d’Aragona, l’isola sarebbe dovuta tornare agli Angioini, cosa che in realtà non avvenne). La prima menzione ufficiale del toponimo "Due Sicilie" si ebbe invece quando Alfonso V d’Aragona unificò formalmente il Regno di Sicilia ed il Regno di Napoli sotto la corona di _Rex Utriusque Siciliae. Dopo la breve parentesi aragonese i due regni tornarono ad essere del tutto indipendenti, uno con capitale Napoli, l’altro con capitale Palermo. In seguito al congresso di Vienna ed al Trattato di Casalanza, il sovrano che prima d’allora assumeva in sé la corona napoletana (al di qua del Faro) come Ferdinando IV, e quella siciliana (al di là del Faro) come Ferdinando III, riunì in un’unica entità statuale i territori delle Due Sicilie attraverso la Legge fondamentale del Regno delle Due Sicilie dell’8 dicembre 1816, a quasi 400 anni dalla prima proclamazione del Regno delle Due Sicilie da parte di Alfonso il Magnanimo.

A cura di:
Michele Lopriore
Ass. Sentimento Meridiano 


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