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Vico/ San Valentino bagnato ma gli innamorati sono accorsi a frotte

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E Una edizione "ba­gnata" quella di San Valentino 2014, andata in onda ieri l’altro.

La pioggia che ha preso a battere con una certa insistenza al termine della santa messa (presieduta da monsignor Michele Castoro) – ha impedito l’uscita della processione della statua del santo in giro per il paese all’ora prestabilita. Si è do­vuto attendere che smettesse di piovere per dare il via. Nel frat­tempo autorità e fedeli erano tutti stipati in chiesa, ad attendere. Si stava già pensando di spostare la processione a domenica quando all’improvviso il cielo si è schia­rito. "Fa sempre così … " il com­mento dei fedeli. Ed il riferimento’ per niente celato è a lui, al santo. Con estrema serietà infatti ti di­cono "che ogni volta, ogni anno è la stessa storia. San Valentino mi­naccia pioggia, vento, neve, poi quando deve uscire la processione, tutto si calma. Una volta rientrata la statua, il tempo inclemente ri­comincia … " .. Anche quest’anno è andata più o meno così. Dopo l’attesa "finalmente" alle 11,53 il via libera. La processione si è snodata per le vie del paese, at­traversandolo in lungo e largo, ed è rientrata oltre le 13,30. Dietro la statua – che in Chiesa era ornata da arance- impettiti c’erano le au­torità politiche e militari con il – sindaco del paese Michele Sementino in testa, affiancato dal pre­sidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, il consigliere re­gionale Giandiego Gatta, Gianni­cola De Leonardis, Pino Lonigro, il sindaco di Peschici Franco Ta­vaglione, quello di San Nicandro Pier Paolo Gualano, quello di Car­pino Rocco Manzo, quello di Rodi Nicola Pinto ed altri. Presente l’amministrazione comunale vi­chese con il vicesindaco Tiziana Casavecchia, il presidente dell’as­sise Michelina Maiorano, gli as­sessori Silvio Matano, Massimo Fiorentino e Raffaele Sciscio. Sull’amore, motore che fa girare il mondo, è stata ovviamente incentrata l’omelia di monsignor Ca­storo durante la santa messa. Pri­ma del definitivo rientro in chiesa, dinanzi al municipio, il consueto sparo dei mortaretti. Vico anche quest’anno ha tributato la sua fer­vida devozione al suo santo pa­trono. Una devozione fervida e spontanea che "resiste" al passare degli anni. Soprannominato il "paese dell’amore", Vico è uno dei Comuni de "I Borghi più belli d’Italia", il cui presidente della omonima associazione ieri l’altro era presente alla processione. Vico fa Parte della rete delle "Città sane" e la sua frazione San Menaio è una rinomata località balneare. Ma il paesino garganico si è con­fermato metà degli innamorati.

Francesco Trotta


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