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Foggia/ Al via dalla prossima settimana il secondo step del progetto del questore Silvis

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«Noi dobbiamo dare la sicurezza e non semplicemente fargliela percepire»

 

«Quello su cui noi ci basiamo è l’effetto sorpresa: nessuno riuscirà mai a capire in quali orari e dove noi interverremo. Chi commetterà reati avrà il timore di trovare dietro l’angolo una pattuglia o un posto di blocco – afferma il Questore. Lo faremo a Foggia, a San Severo, a Cerignola, a Vieste e su tutto il promontorio del Gargano. Quello che mi interessa è prevenire la delinquenza, l’illegalità diffusa».

«Dalla prossima settimana attiveremo la seconda parte del progetto sicurezza riservato a Foggia. Il neo questore di Foggia, Piernicola Silvis questa mattina, così ha esordito,  incontrato la stampa per illustrare il secondo step del suo personale “pacchetto sicurezza”. «Dopo la repressione della microcriminalità diffusa con servizi finalizzati a prevenire e fenomenologie tipicamente cittadine come bancarelle abusive, commercio di prodotti contraffatti, prostituzione oggi siamo pronti per partire con la fase operativa a tutti gli effetti. I primi risultati sono visibili a tutti, perlomeno stiamo lavorando per riportare in auge il concetto di legge e di osservanza delle leggi nel nostro territorio. La seconda parte partirà dalla prossima settimana – spiega Silvis. In sostanza andremo ad individuare attraverso un software di georeferenziazione una serie di punti sensibili della città e della provincia di Foggia in cui poter posizionare dei posti di blocco “pesanti”, quelli per intenderci che devono incutere reale timore ai pregiudicati che si uniscono in bande. Si tratta di un posto di controllo formato da 5/6 volanti armate e strutturate. Ciò che è più importante per questo tipo di attività è la continuità e non la estemporaneità. Quello su cui noi ci basiamo è l’effetto sorpresa: nessuno riuscirà mai a capire in quali orari e dove noi interverremo. Chi commetterà reati avrà il timore di trovare dietro l’angolo una pattuglia o un posto di blocco – prosegue il Questore. Lo faremo a Foggia, a San Severo, a Cerignola, a Vieste e su tutto il promontorio del Gargano. Quello che mi interessa è prevenire la delinquenza, l’illegalità diffusa. Opereremo anche dove il salotto bene della città non potrà vederci e quindi batterci le mani, perché noi non agiamo per visibilità. A noi non interessa la spettacolarizzazione delle nostre attività. Il concetto di percezione di sicurezza al cittadino è un concetto che io ritengo un po’ falso – chiosa Silvis – perché noi dobbiamo dargli la sicurezza e non semplicemente fargliela avvertire».


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