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Reporter della Tua Città/ CURIOSITA’ SUI RIFIUTI/2

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BOMBOLETTE SPRAY

 

Può essere riciclata con le lattine. Unica eccezione se riporta uno dei simboli che segnalano i rifiuti pericolosi (vedi prodotti chimici domestici), in questo caso non va gettata neppure nel cassonetto, ma consegnata nelle stazioni ecologiche. Un consiglio: nell’acquisto privilegiate gli spray che non contengono CFC.
BRIK (CARTONI PER BEVANDE)
I brik sono i famosi contenitori per il latte, i succhi di frutta, le passate di pomodoro, l’olio alimentare, le zuppe, le verdure e le ricariche per i detergenti o gli ammorbidenti. Sono molto comodi, ma soprattutto riciclabili insieme alla carta. I cartoni per bevande sono imballaggi poliaccoppiati, cioè costituiti per la quasi totalità da cartoncino rivestito di una lamina in polietilene che ha il compito di confezionare ermeticamente il prodotto e di proteggerlo e conservarli dai batteri e dall’umidità. I cartoni per prodotti a lunga conservazione (ad esempio il latte UHT, panna e succhi di frutta) contengono anche un sottile strato di alluminio (tanto sottile da essere pari ad un quinto di un capello umano), per conservare il contenuto per lunghi periodi. Sono tutti, cioè, materiali riciclabili al 100% e recuperabili. Oggi quel "tesoro" di materiali nobili può essere inviato alla raccolta differenziata dal cittadino con estrema facilità. Per i cittadini il consiglio è di sfruttare per la raccolta nel proprio domicilio l’estrema praticità dei contenitori che permettono con facilità di essere sciacquati e pressati, per stoccarli insieme alla carta ed ai cartoni e metterli poi nei cassonetti e nei bidoni. Il materiale raccolto viene inviato in impianti garantiti da COMIECO quindi in cartiera i cartoni vengono triturati, mescolati con acqua e agitati con lo scopo di separare le fibre cellulosiche e disperderle in acqua. La lavorazione avviene senza l’uso di additivi, cloro o soda. L’impasto ottenuto viene prima filtrato, per trattenere polietilene ed alluminio, e poi immesso nel processo di produzione di prodotti in carta riciclata. Dai cartoni per bevande nasce, infatti, la Cartalatte (bianca dai cartoni di latte fresco) e la Cartafrutta (color avana dai cartoni per la lunga conservazione). Il residuo di polietilene ed alluminio si trasforma, invece, in Ecoallene con cui vengono prodotti vasi, fioriere, recinzioni, sedute per esterni e chiusini. Il tappo e il beccuccio in plastica possono essere lasciati attaccati al contenitore.
CARTA
Facciamo una prova. Per un mese raccogliamo tutta la carta che utilizziamo e che normalmente buttiamo nella pattumiera. Tutta, proprio tutta. Giornali, scatole di biscotti, quaderni (senza le spirali in plastica o metallo), contenitori per le uova, anche gli scatoloni (possibilmente senza il nastro adesivo) che prendiamo al supermarket per portare a casa la spesa. Unica eccezione i casi in cui la carta è accoppiata ad un altro materiale (la carta carbone, autocopiante, vetrata, plastificata, oleata del salumiere e la carta sporca. Dopo un mese vedremo ridursi notevolmente il numero di viaggi che solitamente facevamo verso il cassonetto dell’indifferenziato e ci renderemo conto di quanto ben di dio abbiamo fino ad ora sprecato e quanti viaggi in più abbiamo fatto inutilmente. La carta rappresenta, infatti, una bella fetta dei nostri rifiuti (si è calcolato che ognuno di noi consuma ogni anno 46 chili di carta da giornale, 46 chili di carta per lavoro e a casa, 4 chili di carta da imballo). Possiamo, perciò, ridurre notevolmente i nostri viaggi. Tanto vale, allora, replicare l’esperienza tutto l’anno. Pensate che basterebbe che ciascuno, ogni mese, conferisse solamente 3 scatole di pasta, 2 sacchetti di carta, 1 portauova, 1 quotidiano e 1 rivista in più per aumentare di 1 Kg la raccolta procapite. Perché riciclare carte e cartone? Bastano alcuni numeri per chiarirne l’importanza. Per produrre una tonnellata di carta dacellulosa vergine occorrono: 15 alberi, 440.000 litri d’acqua e 7.600 kWh di energia elettrica. Per una tonnellata di carta riciclata: zero alberi, 1.800 litri d’acqua e 2.700 kWh di energia elettrica. E ricordate: non gettate insieme alla carta raccolta la borsina di plastica che avete utilizzato per trasportarla, nè gettate la rivista con il cellophane. Il 92% dei cartoni in commercio è prodotto con materiale riciclato, come quasi il 90% dei quotidiani italiani e molti libri, mobili, complementi di arredamento e addirittura matite. Ilriutilizzo più tradizionale ci ricorda che con 7 scatole di biscotti si fa un quotidiano e con 4 confezioni di pasta un quaderno. Il 90% delle scatole da scarpe viene ormai realizzato con carta riciclata. E le confezioni di cartone che contengono una finestrella di plastica trasparente per rendere visibile il contenuto? Dove le buttiamo? Il Comieco assicura che la pellicola fa parte della impurità "fisiologiche" che non pregiudicano il meccanismo di recupero. Riassumiamo: cosa non gettare insieme a carta e cartone? Non vanno nella raccolta differenziata tutti i materiali non cellulosici, i contenitori di prodotti pericolosi, carte sintetiche, ogni tipo di carta, cartone e cartoncino che sia stato sporcato (ad esempio carta e cartone unti e fazzoletti di carta usati) o accoppiato ad altro materiale (la carta carbone, autocopiante, vetrata, plastificata, oleata del salumiere, la carta da forno. Unica eccezione i cartoni per bevande.

CARTA CASA/CUCINA
Il vecchio strofinaccio è ormai un ricordo.  Peccato che il rotolone di carta che usiamo in cucina sia uno dei tanti simboli di un "mondo usa e getta". Forse, allora, è meglio ripensare un po’ ai vecchi strofinacci della nonna o alle spugnette (che spesso vengono prodotte con plastica riciclata). Oppure preferire prodotti con il marchio Ecolabel o in carta riciclata. La carta da cucina, però, può essere recuperata trasformandola in compost. Gettatela con l’organico o nella vostra compostiera. Non può essere invece riciclata con l’altra carta e cartone.
CENERE
Le ceneri di stufe, caminetti e barbecue possono essere raccolte  tra i rifiuti organici, oppure possono essere utilizzate direttamente, insieme ad altri fertilizzanti, per migliorare le proprietà del terreno, sia in vasi/fioriere, sia nel terreno.
CERAMICA
Il piatto rotto non si ricicla, ma soprattutto non si getta insieme al vetro. E’ una vecchiae cattiva abitudine che vale la pena di cambiare. La ceramica ha infatti un punto di fusione superiore a quello del vetro e resta non fusa all’interno della miscela vetrificabile. Basta una infinitesima quantità di ceramica per rovinare un’intera partita di vetro riciclato
CIALDA IN PLASTICA PER IL CAFFÈ Una delle ultime arrivate tra i rifiuti non riciclabili.  Va gettata nell’indifferenziato. E’ utile ricordare che l’espresso "vecchio stile" è forse più scomodo, ma viene prodotto con uno strumento nato dal riciclaggio (tutte le caffettiere sono in alluminio riciclato) e produce scarti tutti riciclabili (i fondi possono essere raccolti tra i rifiuti organici.
A cura di:
Michele Lopriore
Ass. Sentimento Meridiano   


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