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Gargano/ Controlli del territorio, prevenzione e repressione reati. Un arresto a Vieste

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Incontro tra l’antiracket di Vieste, il Questore, il capo della Squadra Mobile e il dirigente del commissariato di Manfredonia per contrastare la ridistribuzione dei poteri tra le famiglie malavitose e le nuove leve“.

 

A Vieste si è tenuto un incontro tra una delegazione della locale associazione antiracket con i nuovi vertici provinciali della Polizia di Stato, rappresentati dal questore di Foggia, Piernicola Silvis, insieme al capo della Squadra Mobile, Giuseppe Annichiarico, e al dirigente del commissariato di Manfredonia, Agostino De Paolis – in cui è stata rinnovata l’attenzione degli uomini della Polizia di Stato al territorio garganico, vittima della ridistribuzione dei poteri tra le famiglie malavitose e le nuove leve – il personale dipendente ha intensificato il controllo straordinario del territorio per la prevenzione e repressione dei reati in genere.

Si stanno effettuando controlli e perquisizioni a soggetti italiani ed extracomunitari. Ma è anche grazie ad una forma di ‘sicurezza partecipata’, fondata sulla collaborazione tra cittadino e Forze dell’Ordine, che si sono raggiunti recentemente alcuni successi, sia in ambito locale che in quello della criminalità viestana che opera in “trasferta”, come il recente arresto del giovane Matias Javier Turano

Nell’ambito della rinvigorita attività, personale dipendente ha eseguito un ordine di esecuzione per espiazione di pena a carico della viestana Nicoletta Candelma, 28enne nata a San Giovanni Rotondo, emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli che ha disposto la misura alternativa della detenzione domiciliare presso la propria abitazione di Vieste.

La citata ordinanza a carico della donna, che dovrà scontare due anni e mezzo di pena, si riferisce a gravi reati commessi nell’ambito del mondo degli stupefacenti, in cui ella, vicina ad una nota famiglia malavitosa garganica e gravata da diversi pregiudizi di Polizia, è stata coinvolta e ritenuta definitivamente responsabile.


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