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CARNUAL 2014: UN “GRASSO” TRIONFO PER PESCHICI!

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Si è chiusa con orgoglio e soddisfazione, oltre le più rosee aspettative, l’edizione 2014 del Carnevale Peschiciano.  Un eccezionale successo ha coronato la sfilata conclusiva della sesta edizione dell’evento più folle e mascherato dell’anno. Un’apoteosi di carri allegorici e gruppi mascherati previsti e annunciati: dalla rievocazione tradizionale del “Carnual” di “Peschici Eventi” alla rappresentazione del “Mondo” dell’Istituto Comprensivo “Libetta”, dai “Flintstones” dell’Asd “Athletic Club” all’Antico Egitto dell’Asd “Fitness Dance”.

Il corteo, nel pieno rispetto del percorso programmato, si è snodato per le vie principali della cittadina garganica sotto gli occhi stupiti della gente fino a raggiungere C.so Garibaldi dove tutti, figuranti e spettatori, si sono lasciati travolgere dalle note musicali ‘sparate’ dalla carovana. In particolare, gli alunni del “Libetta” , in C.so Umberto, si sono esibiti con costumi legati a maschere mondiali (Italia, Brasile, Spagna, Messico, Africa), suscitando attenzione e caloroso affetto del folto pubblico presente.

Nel pieno rispetto della tradizione, non è mancata la fase più cruciale e rappresentativa della manifestazione: il “dottore” Elia Salcuni (presidente del Comitato “Peschici Eventi”, uno degli organizzatori, accompagnato dalla “famiglia” di “Carnual”, ha iniziato a “operare” il fantoccio simbolo del Carnevale peschiciano, ormai in agonia e pronto a morire, dando vita a una scenetta comica. “L’operazione – scrive la ricercatrice storica Teresa Maria Rauzino – è, fra le varie drammatizzazioni della manifestazione locale, la più degna di nota. Un vero e proprio intervento chirurgico.

“Si prepara un fantoccio – spiega – nella cui pancia si mette di tutto, lo si carica su un asino al cui seguito c’è un chirurgo, accompagnato da un corteo di gente mascherata: la madre, la moglie, figli e parenti di ‘Carnual’. Il dottore taglia la pancia del pupazzo e ne estrae vari oggetti, fra cui un pezzo di salsiccia: solo alla fine estrae il gigantesco ‘maccherone’ (oggi rappresentato da un lungo tubo di plastica) che ha provocato l’indigestione di ‘Carnual’. Nel carnevale antico, durante l’operazione, la gente che si ammassava intorno cantava lo stornello ‘Il piede del porco’ (‘U pedë ‘u porkë; ndr).

“L’operazione – prosegue – veniva ripetuta per le strade del paese, accompagnata da urla, frastuono e risate degli astanti. All’imbrunire, l’asino col suo carico e tutto il seguito, si dirigevano (e si dirigono tuttora) verso il Castello, dove il fantoccio di Carnevale veniva gettato in mare dalla Rupe antistante. I Carnevali appesi nei vicoli, invece, venivano bruciati. Le alte fiamme illuminavano la notte, segnando l’avvento della Quaresima”. Ed è esattamente quanto successo al tramonto di martedì 4: la processione in maschera – il ‘funerale’ – si è portata alla Rupe del Castello e il lancio di “Carnual” ha chiuso ufficialmente il “Carnual 2014”.

“La manifestazione peschiciana – chiosa Gianluigi Cofano – ha così ultimato la sesta edizione, confermandosi suggestiva forma di teatro di strada nonché significativa fonte di esperienza comunicativa per tutti i partecipanti. Infatti, il Carnevale costituisce un linguaggio popolare, anticonvenzionale, irriverente, corrosivo nei confronti di dogmi e luoghi comuni della vita collettiva, e di grande spettacolo, che merita sempre un adeguato approfondimento.” E dopo tanta “grande bellezza”, come esimersi dai ringraziamenti. Come non lanciare un doveroso ‘grazie’, innanzitutto a chi ha partecipato ‘attivamente’ sfilando in maschera, e poi a:

Autorità Civili (sindaco Tavaglione e amministratori), Autorità Militari (Polizia Municipale e Carabinieri), Istituti Scolastici (alunni, docenti, personale Ata del Comprensivo “Libetta” e del Polivalente “Fazzini”), Costruttori dei carri allegorici, Associazioni sportive (maestri e allievi di “Athletic Club” e “Fitness Dance”), membri del Comitato “Peschici Eventi”, volontari dell’ordine (“Giacche Verdi” e “Angeli Rossi" – “Motoclub Gargano”), attività commerciali, gruppi spontanei, responsabili di affissioni pubblicitarie, mass media (ottima cassa di risonanza) e necessario coordinamento di “Punto di Stella”.

Grazie, grazie a tutti!


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