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Fucili e munizioni nascosti a Monte S. Angelo: un arresto

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Riflettori puntati su Monte S. Angelo, recente scenario di atti criminosi. L’ultimo in ordine di tempo ha visto coinvolto un dipendente comunale, a cui ignoti hanno crivellato la saracinesca del garage a colpi di mitraglietta. E così i Carabinieri di Manfredonia hanno messo in atto una capillare azione di controllo e perquisizione domiciliare distribuita tra il centro abitato del comune garganico e alcune zone rurali. Le operazioni hanno portato all’arresto di Raffaele Palena, ventenne del posto con precedenti per reati contro il patrimonio, figlio del più noto Raffaele ucciso nel 1995 durante la faida del Gargano. Nella masseria di proprietà del giovane, ubicata in un’area impervia tra Mattinata e Monte S. Angelo, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto un fucile calibro 20 detenuto illegalmente, numerose munizioni, coltelli e accette oggetto di furti  in abitazione. Palena è stato arrestato per detenzione illegale di armi e ricettazione. I militari hanno inoltre scandagliato con unità cinofile e metal detector un’area non accatastata in località Pulsano scoprendo due fucili da caccia completi di  munizioni. Le armi erano collocate in un tubo in plastica nascosto sotto terra. Proseguono le indagini per risalire agli autori dell’occultamento.


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