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Peschici / A Teatro con Eduardo

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Dopo il grande e meritato trionfo delle precedenti rappresentazioni – la "Passione di Gesù" a Pasqua 2013 e la "Sacra Famiglia" nelle trascorse vacanze natalizie, torna l’Associazione Culturale e Teatrale "Ars Nova" con una brillante commedia di Eduardo De Filippo, "Il Contratto". Cinquanta
figuranti, fra attori e comparse, sabato 29 e in replica domenica 30
marzo, a partire dalle 18.30, porteranno in scena, nell’atrio delle
Scuole Elementari (ingressso libero), il capolavoro napoletano con la
regia di Stefano Biscotti e la scenografia di Mimì Mazzone.

Personaggi
e interpreti (in ordine di apparizione):

Isidoro – Elia Salcuni
Brigadiere – Matteo Elia Costantino
Fotografo – Maria Pia Masella
Silvia Trocina – Camilla Tavaglione
Carmiluccio Trocina – Francesco
Mastromatteo
Giacomo Trocina – Giuseppe Mastromatteo
Ufficiale
giudiziario – Mimmo Tozzi
Notaio – Mariella Palazzo
I suoi figli –
Angela De Sio e Francesco Martella
Geronta Sebezio – Giuseppe De Sio
Giornalista – Maria Luisa Marino
Napoleone Botta – Antonio
Costantino
Guardie – Raffaele Delli Muti e Francesco D’Arenzo
Palmira Trocina – Fiorenza Tavaglione
Ufficiale sanitario – Stefano
Biscotti
Lanciano – Antonio Pirro
Maddalena Triunfo – Anna
Costante
Pasquale Salines – Mauro Candido

Partecipazione
straordinaria del musicista M.tro Giuseppe Petrarca e di: Filomena
Mastromatteo, Nicola Costante, Ezia Santoro, Angela e Tea Costante, Tea
e Matteo Mastromatteo, Michele Costantino.

Si ringraziano il Comune di
Peschici e l’Istituto Comprensivo "Libetta".

SCHEDA ("Il Contratto") =
Commedia in tre atti scritta e interpretata da Eduardo De Filippo il
1967. La trama – Personaggio principale è Geronta Sebezio, un uomo alto,
magro, 55enne, nobile discendente, dice lui, di una ricca aristocratica
famiglia da cui in gioventù ha ricevuto un’ingiustizia: i fratelli lo
hanno fatto interdire ed espropriare di tutte le proprietà ricevute
dall’eredità paterna poiché, per generosità e amore del prossimo, donava
a chiunque ne avesse bisogno il suo denaro.

Ridotto a vivere in una
piccola proprietà di campagna, Geronta continua a donare agli altri il
suo amore per l’umanità, "senza nessuno scopo di guadagno personale",
come fa sottoscrivere nel "Contratto" a chi ne richieda il suo aiuto. La
vicenda quindi si sviluppa, in situazioni a volte paradossali altre
surreali, intorno a questa clausola per la gioia e l’interesse degli
spettatori.

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