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Reporter della Tua Città/ Dopo la palma venne l’arancio selvatico

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Riceviamo e pubblichiamo.

 

La Giunta Comunale con atto n. 30 del 25/03/2014 ha deliberato che si proceda al taglio dei pini in via G.Verdi e via Giovanni XXIII con la sostituzione di altre essenze arboree autoctone “arancio selvatico” più consono all’ambiente cittadino. Capisco che alcuni pini tra via G.Verdi e via Giovanni XXIII hanno creato non pochi problemi al manto stradale e al marciapiede creando dei notevoli disagi alle persone che vi transitano, ma è pur vero che ci siano altri interventi per non pregiudicare l’eliminazione completa degli alberi. Perché in tutti questi anni non c’è stata manutenzione, perché non sono stati mai puliti  i rami secchi o pericolosi e sistemati i marciapiedi con aiuole più larghe?  Nella stessa via Giovanni XXIII adiacente al campo sportivo R. Spina anni addietro sono stati rifatti i marciapiedi allargando le aiuole senza eliminare drasticamente nessun albero di pino. Perché questa decisione così drastica ora? Ricordiamoci che l’inquinamento delle città è un problema estremamente serio che abbisogna di soluzioni mirate immediate e di regole ferree soprattutto evitando di spianare i pochi spazzi verdi urbani ancora rimasti. L’albero è un’arma importantissima nella mitigazione dell’ambiente urbano, grazie alla sua speciale funzione anti-smog eliminando l’aria cattiva e nociva che respiriamo. Non può esserci una civiltà dell’ambiente quando manca la civiltà dell’albero. Spero di non dover assistere  all’ennesimo scempio già vissuto in località Pantanello e via Manzoni. L’intervento è subordinato all’acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi del DPR 139 del 09/07/29010 spero che almeno loro si rendano conto della grave  e drastica soluzione presa dalla Giunta Comunale e che  intervengano in una  soluzione più idonea.

Rag. Latorre Pietro


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