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Bancomat, ecco tutte le truffe per clonare le carte

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Come se non bastasse già l’allarme del bug dell’8 aprile che potrebbe mandare in tilt il 95 per cento delle casse automatiche delle banche a causa della uscita di scena del sistema XP di Microsoft, sbarcano in Italia le ultime tecniche per la clonazione delle schede elettroniche. Come racconta un servizio de Le Iene mandato in onda qualche tempo fa sono arrivate nel nostro Paese nuovi sistemi e nuove tecniche per clonare i bancomat.  Il furto dei numeri identificativi delle schede dei correntisti richiede l’installazione di alcuni dispositivi elettronici allo sportello, in particolare un microchip capace di leggere e memorizzare i dati della scheda al momento dell’inserimento della carta nella fessura, e una microcamera installata nella parte alta della postazione, utile per filmare la composizione del pin da parte del cliente della banca.

Il trucco – A spiegare il trucco nel servizio de Le Iene è un ragazzo bulgaro di 30 anni, nel 2009 finito in carcere proprio perché componente di una banda che clonava bancomat. Il kit di clonazione dei bancomat arriva direttamente dalla Bulgaria e vengono installati sugli sportelli la sera o nel fine settimana. Una volta raccolti i dati, vengono create le carte clone con le quali incassare i soldi. Le carte bancomat così clonate possono essere usate solo per i pagamenti via Pos, non per i prelievi mentre per le carte di credito l’operazione è più semplice. In media in un fine settimana vengono clonate 200 carte tra bancomat e carte di credito. I dispositivi per la clonazione verrebbero installati in pochi secondi.

Come evitare la truffa – Per posizionarli sulle casse automatiche bastano 10 secondi, come mostra il servizio delle Iene. Per difendersi dalla clonazione basta porre attenzione al momento del prelievo. Abbassare sempre la copertura posizionata sulle casse per oscurare la videocamera dei truffatori. Coprire con una mano la tastiera e con l’latra digitare il codice. Poi controllare bene l”ingresso elettronico della carta. Se dovesse esserci una componente plastificata che chiude l’ingresso della cassa dedicato al bancomat fate attenzione e cercate un’altra cassa. Infine occhio alle carte col microchip. Sono difficilmente copiabili in Italia. Ma le schede clonate col microchip possono funzionare all’estero: "Quando viene clonata una carta del genere – afferma il ragazzo bulgaro a Le Iene – la spediamo all’estero e così svuotiamo il conto". 


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