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IL BARONE CONTRO sabato a Vieste

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Presentazione del libro e incontro con l’Autore Raffaele Vescera.

 

Sabato 5 aprile alle 18:00, presso la Sala Normanna del Castello Svevo di Vieste, sarà presentato, da parte dell’Autore, il romanzo storico “IL BARONE CONTRO”.
A cura dell’Associazione Sentimento Meridiano
“Respireremo il profumo secolare dell’epoca Federiciana, ammireremo lo straordinario panorama di una grande città marinara del Sud ed ascolteremo la voce di uno dei suoi Figli migliori, che ci racconterà di una luce nascosta”.

Se la grande letteratura siciliana ci tramanda storie di gattopardi e viceré
che hanno accettato il cambiamento al fine di conservare i privilegi
nobiliari, la vicenda dei baroni Lombardo di San Chirico appartiene
all’aristocrazia illuminata napoletana che si è battuta contro il feudalesimo
e per la trasformazione costituzionale della monarchia. Nobili
che hanno messo in gioco la propria esistenza, rinunciando alle prerogative
di ceto e pagando con l’esilio e la confisca del patrimonio, a volte
con la stessa vita, l’aspirazione per il nuovo patto sociale che i tempi
imponevano.
I baroni Lombardo di San Chirico, liberali per tre generazioni, vivono
tutte le vicende rivoluzionarie del Regno di Napoli, dal 1799, al 1820,
al 1848, fino all’Unità d’Italia. Unificazione che delude il loro iniziale
entusiasmo poiché, anziché favorirne l’inclusione, il nuovo Stato Italiano
tratta l’ex Regno delle Due Sicilie al pari di una colonia, emarginando i
liberali e associando al potere i conservatori trasformisti.
L’internamento nella fortezza piemontese di Fenestrelle di un discendente
della famiglia Lombardo segna l’epilogo drammatico di questi
avvenimenti.
Don Felice è un uomo di passaggio, fra una direzione della Storia
e un’altra; fra un passato che sarà poi vilipeso, denigrato e un futuro
che si presenta grande, promettente e che deluderà in modo feroce;
delude, in modo feroce, ancora oggi. Don Felice è una sintesi della
tragedia dell’Unità malfatta del nostro Paese.

PINO APRILE

Raffaele Vescera,

foggiano, di genitori Viestani, esordisce
nel 1992 con il romanzo Inganni,
ovvero le memorie ritrovate del barone
Nicola Scassa di Lucera, carbonaro
poi brigante per guasto d’amore,
che vede la riedizione nel 2007 per
conto dell’editore Claudio Grenzi.
È del 1993 la pubblicazione a uso
scolastico del romanzo breve Cacciabriganti,
tratto dalle memorie autentiche
del cacciatore di briganti di San
Severo, Tommaso La Cecilia, un autentico
bounty killer, pagato dai proprietari
terrieri, ausiliario dei reparti
militari piemontesi.
Nel 2002, per conto di Stampa alternativa,
cura l’editing de La luna
aggira il mondo e voi dormite, autobiografia
del cantautore Matteo
Salvatore.
Nel 2003, vede la luce, per i tipi
della milanese Asefi, il suo romanzo
La mala vita di Nicola Morra, ispirato
alle memorie di un celebre bandito
pugliese.
Nel 2006, lo scrittore lucano Raffaele
Nigro gli dedica un capitolo della
sua antologia della letteratura brigantesca
Fucilateli sul campo, edita da
Rizzoli.
Nel 2013, partecipa con il racconto
Naufraghi all’antologia di narratori
dauni I Fuggiaschi, edita dalla Stilo di
Bari. Ha inoltre pubblicato racconti,
novelle e scritti vari su giornali quotidiani
e riviste.

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