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La costa salentina crolla sono vietate altre calette il Gargano ne approfitta?

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Gino Notarangelo: «Turisti, venite da noi». Altri divieti sui luoghi più simbolici e belli della costa salen­tina, tra cui la spettacolare caletta del Ciclo. Dopo l’ordinanza con cui la Capitaneria di porto di Otranto ha interdetto alla balneazione alcuni tratti sulla costa di Melendugno, al­tri provvedimenti simili riguardano otto Comuni. Il Gargano intanto, pro­va a cogliere l’occasione.

 

Se nel Salento l’erosione divo­ra le spiagge e costringe la Capitaneria di por­to, causa rischio frane, ad emettere ordinan­ze di interdizione lungo le scogliere, sul Gar­gano ci sono spiagge dove il litorale aumenta ogni anno di quattro metri e dove visitare grotte marine e falesie mozzafiato è possibile grazie alla conformazione della costa, che protegge spiagge e calette. Fatta eccezione per il litorale a sud di Rodi, dove per effetto del fenomeno erosivo gli arenili si sono ri­stretti, il resto del promontorio gode di otti­ma salute. Di qui l’invito di Federalberghi a scegliere il Gargano per trascorrere le vacan­ze estive in tutta tranquillità ed in spazi ampi e riparati. «Quaranta chilometri di spiagge a sud ed a nord di Vieste: che siano di sabbia o in ciottoli – spiega Gino Notarangelo, da nem­meno due mesi presidente di Federalberghi per la provincia di Foggia e titolare di un noto resort di Vieste – non presentano alcun ti­po di problema». Anche la costa alta e frastagliata, che propone suggestive vedute a pic­co, è immune dall’erosione in quanto ripara­ta dalle montagne retro stanti mentre il Golfo crea una sorta di microclima in grado di ga­rantire quasi sempre condizioni di mare cal­mo. Proprio l’andamento climatico di questo inizio primavera sta facendo sorridere gli ope­ratori, che guardano alla prossima stagione con ottimismo: «l/estate – continua Notaran­gelo – si sta presentando molto bene. Il Garga­no è come una vecchia signora, che pur mo­strando i segni del tempo, riesce sempre ad affascinare con il suo carico di natura e cultu­ra. I nostri imprenditori stanno capendo che è il momento di reinvestire e puntare su quel­lo che ha reso famoso il Gargano grazie alle sue bellezze naturalistiche, ai suoi paesaggi ed a queste rocce che scendono a strapiombo sul mare». Le scogliere del Gargano sono da sempre una sorta di valore aggiunto, soprat­tutto per i turisti stranieri. Negli anni scorsi molte falesie sono state messe in sicurezza proprio per scongiurare possibile frane o distacchi improvvisi di roc­ce. 


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