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Vieste/ I trabucchi torneranno finalmente in funzione c’è il «via libero» alle concessioni

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Dopo quattro anni regolarizzate le posizioni amministrative.

 

I trabucchi di Vieste hanno, final­mente, la loro identità. Anche di fronte alla legge, questi straordinari e tipici strumenti di pesca che da decenni costellano la costa, hanno ora un riconoscimento ufficiale e potranno tornare a fun­zionare per la gioia dei "trabuccolanti”, dei cittadini e degli ospiti. L’altro giorno, nella sede della capitaneria di porto di Manfredonia, s’è concluso il lunghissimo iter burocratico che ha portato alla consegna delle concessioni demaniali, finora inesistenti e che avevano sollevato, in questi anni, numerosi problemi ed anche forti diatribe. La consegna è avvenuta alla presenza del sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, oltre che del comandante della capitaneria sipontina, Luigi Notaro. Pre­sente anche il funzionario comunale, responsabile del demanio di Vieste, l’ingegnere Giannicola Ruggieri, che ha seguito passo passo l’intera vi­cenda. «Finalmente dopo quasi quattro anni – ha detto Ruggieri- il grande giorno dei trabucchi è arrivato. Dopo un lavoro tecnico-burocratico in­finito che mi ha fatto capire, sulla mia pelle, il perchè la regolarizzazione amministrativa dei tra­bucchi spaventasse chiunque, enti pubblici e sog­getti privati, siamo giunta alla consegna ufficiale dallo Stato al Comune. Quante "carte", rilievi, lettere, note, confronti sono stati necessari tra per addivenire a questa consegna. Dal 1971 – ha ag­giuntò Ruggieri – che questi monumenti venivano serenamente ignorati e lasciati nel limbo dell’ir­regolarità con la complicità di tutti. Nonostante il palesato disinteresse di tanti organi ed enti so­vracomunali e delle varie blasonate sigle ambien­taliste nazionali, che preferivano lasciare lo status quo facendo vivere nel terrore dei controlli i nostri "trabuccolanti" storici, il comune stavolta, ca­parbio e combattivo, subissato da critiche di ogni genere, ha resistito a imboccare la solita scorciatoia forzata in bilico tra legalità e illegalità ed ha finalmente portato a casa un risultato enorme. Dal 1971 che questi monumenti gridavano dignità. Ora i "giganti del mare" sono stati regolarizzati sotto ogni profilo». Con la consegna delle con­cessioni, in virtù anche della funzione sociale che i trabucchi svolgono, non vi saranno più canoni annuali. Va aggiunto, come ricorda lo stesso Ruggieri , che «tutte le risorse per regolarizzare (fi­nanziarie e non) sono state investite dall’ente comunale e non dai "trabuccolanti" e dalle asso­ciazioni». Un successo che garantirà ora anche investimenti per riattivare molti dei trabucchi che, a causa della forzata incuria, sono andati in deperimento.

Gianni Sollito


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