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Reporter della Tua Città/ Come usufruire di un parcheggio per i disabili?

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La sottoscritta è una cittadina di Vieste. Vive con l’anziana madre, affetta da diverse malattie, oramai da diversi anni. La cura e l’affetto profuso nell’accudire la genitrice si scontrano, però, con la carenza assoluta di rispetto da parte della comunità e delle stesse istituzioni.

A causa delle difficoltà nella deambulazione, agevolati dalla Legge 104 in materia di disabilità, la genitrice usufruisce di un parcheggio riservato per l’autoveicolo di proprietà della famiglia, tanto nei pressi dell’abitazione e con regolare autorizzazione comunale.
In diverse occasioni è accaduto che, ed in realtà, non si è potuto usufruire dell’area di parcheggio riservata a causa di individui poco rispettosi delle disgrazie altrui che, non curante della segnaletica orizzontale e verticale ivi esistente, utilizza lo spazio per parcheggiare i propri mezzi.
Inutile commentare la pochezza del genere umano pronto a calpestare i diritti altrui creando a proprio vantaggio privilegi che nessuno ha loro concesso; assenza assoluta del rispetto dei diritti altrui.
Altrettando inutile evidenziare il disagio che l’individuo di turno crea alla scrivente ed all’anziana genitrice; ore ed ore alla ricerca di parcheggio soprattutto nel periodo estivo.
Ma non solo. L’amarezza trova terreno fertile anche nel valutare il comportamento delle istituzioni ovvero di coloro i quali hanno il compito di vigilare sul rispetto delle regole. Nell’occasione, infatti, ed allorquando l’area riservata è stata trovata occupata da autoveicolo non autorizzato, con solerzia è stato richiesto l’intervento dei Vigili Urbani al cui Agente di turno veniva rappresentata la situazione evocando un intervento risolutore.
Nulla di fatto. Mille i motivi che impedivano all’Agente di turno, contattato telefonicamente e/o direttamente presso la sede della polizia Municipale, di non poter intervenire: «sono solo», non ci sono pattuglie a disposizione; è fuori dall’orario consentito ed altre ancora; tutte risposte formulate con fastidio e con toni estremamente irritati.
L’umiliazione subita è pari al diritto negato. Ed è proprio al fine di evitare per la prossima stagione estiva lo stesso iter che è stata richiesta al Comune di Vieste la possibilità di utilizzare dissuasori di parcheggio mobili che consentono l’uso dell’area solo al soggetto autorizzato. Ma, ed anche in questo caso, l’impiegato comunale di turno, in via informale, anticipava il diniego dell’autorizzazione perchè ed espressamente «altrimenti la dobbiamo dare a tutti i disabili».
Ovvero la possibilità di installare dei dissuasori di parcheggio mobili non è vietato ma l’autorizzazione non può essere concessa perchè tutti coloro con disabilità potrebbero avanzare uguale richiesta e tanto non può assolutamente accadere.
Sicuramente esistono problematiche maggiori ed il lettore frettoloso sorriderà nel leggere queste poche righe ma questo è il mio problema ed io pretendo che qualcuno lo risolva perchè altrimenti non ha più senso parlare di senso civico e di diritti.

Tonia Ragno


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