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Vieste – CONSIGLIO COMUNALE, MASCIA SI DICHIARA INDIPENDENTE

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Qui di seguito il documento con cui nel Consiglio comunale di domani Mascia formalizzerà la sua dichiarazione di indipendenza. "Sig. Sindaco, colleghi Consiglieri, amici della maggioranza….
Oggi 10 aprile 2014 è un giorno importante per me, sono oltre 20 anni di militanza politica attiva è mai mi sono presentato in aula a leggervi un mio scritto, sono costretto a farlo perchè deve rimanere agli atti della mia lunga storia politica caratterizzata da una costante affidabilità in termini di sostegno politico alle varie maggioranze cui ho fatto parte…
Oggi voglio affermare in questa aula i miei valori di sempre, rigore morale, onestà intellettuale, rispetto verso tutti e dignità politica, valori etici che non dovrebbero essere affermati giusto per farlo, ma nella fattispecie và fatto perchè il Sindaco capisca e si renda conto che cosa significa quando un Suo Consigliere di maggioranza decide di RENDERSI INDIPENDENTE ed abbandonare la Sua maggioranza.
Troppe volte sono intervenuto a sostegno del Sindaco manifestando una serie di preoccupazioni, mai il Sindaco ha capito il mio disagio, la mia non è stata mai una contestazione ma un invito a riflettere e cambiare atteggiamento, tentativi purtroppo inutili.
Voglio essere molto chiaro in quest’occasione: Sig. Sindaco e amici Consiglieri della maggioranza, dal 2011 ad oggi mi sono sentito un vero prigioniero politico, ostaggio dell’opinione pubblica e di certi sentimenti che in questi tre lunghi anni mi si sono rivoltati contro.
Prima i ricorsi TARSU, poi la vicenda SIECO, quella ancora più torbida sul PORTO TURISTICO, i tanti disagi dei cittadini, i nostri giovani, l’elenco è interminabile, tutto questo solo perchè il nostro Sindaco che non ha mai saputo affermare nelle varie sedi la Sua autorità politica.
Ho sfidato più volte la mia sensibilità politica, nonostante tutto il mio sostegno al Sindaco è stato sempre vero e non falso.
Ma ora devo liberarmi di questo peso, la nostra città è governata da altri che la saccheggiano moralmente e culturalmente, questo andazzo libertino ha prodotto un degrado sociale pericoloso, tutto è sfociato in un degrado culturale ed economico in cui Vieste è caduta.
Di fronte al grido di aiuto di tanti disperati il nostro atteggiamento è stato superficiale e mi riferisco a me soprattutto che ho sempre girato la testa dall’altra parte, oggi non lo voglio più fare con questo gesto di INDIPENDENZA POLITICA non voglio manifestare a Voi una mia superiorità intellettuale ma solo affermare con assoluta convinzione che la nostra città ha bisogno di un Sindaco vero e non virtuale.
Il mio Sindaco questo degrado, questa anarchia non la vede, ma quello che mi preoccupa tantissimo è il continuo chiacchiericcio che la circonda sulle vicende citate che l’hanno coinvolta pesantemente, parlo sempre dei ricorsi TARSU, della vicenda SIECO e della vicenda del PORTO TURISTICO di cui  non sappiamo ancora che epilogo avranno.
Per sgombrare ogni dubbio e non essere frainteso per queste affermazioni, sono convinto che questo Consiglio Comunale è composto da gente per bene, moralmente integra, colgo l’occasione per ringraziare per la collaborazione i miei amici della maggioranza soprattutto, ma anche quelli della minoranza.
I motivi che mi hanno portato a questa DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA  POLITICA ed uscita dal gruppo di maggioranza sono altri e sono molto seri.
Questa città non è governata né dal Sindaco, né dalla Giunta e tantomeno da questo Consiglio Comunale, sono affermazioni di cui mi assumo tutta la responsabilità politica.
Che la storia ricordi che c’è stato un Consigliere Comunale che nelle vesti di Presidente di questo Consiglio Comunale l’ha detto e sottoscritto".

Vieste 10 aprile 2014
Michele Mascia presidente del Consiglio Comunale


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