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Vieste – IL VOTO EUROPEO, I COMMENTI DELLE FORZE POLITICHE

Dopo i risultati delle Elezioni Europee, abbiamo raccolto dalle forze politiche di Vieste considerazioni e commenti.

Partito Democratico
«Finalmente anche a Vieste abbiamo respirato lo stesso vento che ha soffiato forte in tutto il Paese. Il vento del cambiamento e della speranza. Il PD è il primo partito in Italia con oltre il 40% e, per la prima volta, anche a Vieste dove raggiunge quasi il 37%. Non c’è dubbio sul fatto che questo risultato lo si deve tutto a Renzi ma adesso anche a Vieste siamo chiamati a dare una risposta alla domanda di cambiamento che viene dalla città. Gli elettori sono stati chiari. In un anno il Pd passa dal 25% con Bersani al 40% con Renzi semplicemente perché la proposta politica è all’insegna del cambiamento. C’è la disponibilità dei cittadini a votare il Pd. Ma non a prescindere. Basta vedere ciò che è accaduto proprio in Capitanata dove si è votato anche per le amministrative. Non c’è stato alcun automatismo fra i due voti. Chi ha votato Pd alle europee non sempre ha votato Pd alle comunali. Noi dobbiamo avere consapevolezza di questo così come del fatto che nonostante ne sia uscita molto indebolita, Forza Italia ha comunque dimostrato di essere ancora forte a Vieste. Noi dobbiamo mettere il Pd a disposizione di chi vuole costruire con noi una città migliore. Noi non dobbiamo sentirci altro rispetto alla comunità alla quale apparteniamo. Noi siamo Vieste, dobbiamo rivendicarlo con orgoglio. Dobbiamo riuscire anche noi a Vieste a fare del Pd un partito a vocazione maggioritaria, e cioè capace di parlare e rappresentare gli interessi di tutta la città. Dobbiamo convincere chi fino a ieri ha sostenuto altre proposte di governo che è arrivato il momento di provare a costruire altro. E farlo insieme. Ecco, dobbiamo instaurare un clima di fiducia nei nostri confronti. Il Pd ha preso il 40% perché molti elettori che solo un anno fa hanno votato Forza Italia o Grillo si sono fidati di Matteo Renzi. Noi dobbiamo provare a fare lo stesso. Fiducia, questa è la parola chiave. E serenità. Noi dobbiamo trasmettere un clima di fiducia e serenità. Ed in questo ci aiuteranno anche gli europarlamentari che abbiamo contribuito ad eleggere: Pina Picierno, Elena Gentile e Gianni Pittella ai quali facciamo gli auguri di buon lavoro per le sfide che li attendono nei prossimi cinque anni».
Aldo Ragni, componente assemblea nazionale e segreteria regionale PD

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Movimento 5 Stelle
«A Vieste il Movimento 5 Stelle va in controtendenza rispetto al risultato nazionale ottenendo un +2% sulle politiche dello scorso anno.
Questo aumento di voti premia il lavoro fatto dagli attivisti del posto nel corso degli ultimi mesi e consente di confermarsi seconda forza politica locale sopravanzando Forza Italia, il partito più rappresentativo della coalizione che governa la città.
La compagine del sindaco Nobile esce con le ossa rotte dalla competizione elettorale, ricevendo la seconda sonora sconfitta in 12 mesi: non va, infatti, dimenticata la magra figura fatta in occasione delle elezioni per i rappresentanti alla Camera quando la dott.ssa Nobile non ottenne quel plebiscito che solitamente una collettività tributa al candidato concittadino.
Cosa bisogna attendere ancora affinché il centrodestra locale capisca che non ha più la fiducia dei cittadini? Dal PD, a cui vanno i complimenti per l’ottimo risultato ottenuto, ci si aspetta un forte pressing sulla giunta per chiedere di rimettere il mandato in mano agli elettori.
In conclusione, gli attivisti viestani del Movimento 5 Stelle esprimono soddisfazione per l’elezione ad europarlamentare di Daniela Aiuto e Piernicola Pedicini che hanno partecipato all’agorà pubblica svolta il 19 maggio, l’unico comizio viestano di tutta la campagna elettorale a dimostrazione che di Europa ne abbiamo voluto parlare solo noi».

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Forza Italia
«L’esito delle elezioni europee del 25 maggio vede Fora Italie locale in controtendenza, attestarsi al 24% rispetto al 17% circa del dato nazionale. Considerando che dalla scissione del PdL sono nate altre due formazioni politiche che hanno raccolto rispettivamente il 5,98% ed il 5,18% se sommati al nostro 24% si ottiene una situazione di sostanziale pareggio con il PD. Certo una flessione c’è stata, ma eviterei di attribuirla ad un giudizio negativo nei confronti dell’amministrazione Nobile bensì alla diserzione delle urne da parte del nostro elettorato. Discorso diverso a livello nazionale dove è stata accordata la fiducia a Matteo Renzi sulla base di promesse e buone intenzioni a cui mi auguro per l’Italia e gli Italiani seguano i fatti, anche se nutro seri dubbi».
Vincenzo Mastromatteo
coordinatore Forza Italia — Vieste

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Nuovo Centro Destra
«Con 241 voti raccolti in meno di un mese dalla sua costituzione, che rappresentano circa il 6 per cento, la votazione dello scorso 25 maggio viene percepita in casa Ncd di Vieste con moderata soddisfazione.
Per l’Ncd, queste elezioni hanno affermato all’interno della coalizione di centrodestra la centralità nello scenario politico locale, che di fatto si pone come forza necessaria e fondamentale per il raggiungimento di risultati elettorali ben più soddisfacenti di quelli emersi lo scorso 25 maggio. occorre, inoltre, ribadire che questo risultato è maturato in una campagna elettorale particolarmente delicata e difficile caratterizzata da un forte astensionismo e da un numero esorbitante di liste e candidati  che hanno certamente sfavorito i partiti di centrodestra, i quali, ottengono risultati nettamente  migliori in altre competizioni elettorali.
Tuttavia, questo risultato elettorale deve rappresentare non un traguardo d’arrivo ma un punto di partenza per la crescita del partito che sarà avviata a partire dai prossimi giorni attraverso il confronto su programmi, proposte e obiettivi da raggiungere per arrivare a scelte consapevoli e partecipate rivolte a tutti quanti si sentano di voler contribuire. Infine non possiamo non citare e ringraziare i tanti che ci hanno premiato con il proprio voto e verso i quali saremo sin da subito attenti nel seguire le istanze politiche che sapientemente ci  sapranno rivolgere».
Vincenzo Fasani,
presidente circolo
N.C.D. Vieste

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Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale
«Alle Elezioni Europee Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale a Vieste ha ottenuto 210 voti pari al 5,18%. Ritengo che sia un buon risultato soprattutto se si tiene in considerazione che alle Politiche del 2013 FdI a Vieste prese 50 voti pari allo 0,72%. Quindi, i voti si sono quadruplicati, nonostante che per le politiche abbia votato il 67,37% degli aventi diritto e per le europee il 37,36%.
Trend positivo anche in Capitanata dove F.d.I. è cresciuta rispetto alle politiche dove per la Camera dei Deputati ottenne 3.057 voti pari allo 0,95% e per il Senato ottenne 3.010 voti pari all’1,03%, passando a 9.366 voti pari al 3,7% delle europee. Stesso discorso vale anche per tutta la Puglia dove si passa dai 34.424 voti (1,56%) per la Camera dei Deputati e 29.461 voti (1,48%) per il Senato, ai 60.080 voti pari al 3,7% per le Europee. A livello nazionale, purtroppo, per poco più di 75.000 voti non si è raggiunta la soglia di sbarramento del 4%, ma si è ottenuto un significativo risultato ottenendo 1.002.045 voti ovvero il doppio dei voti rispetto alle scorse politiche.
Sento il dovere morale di ringraziare la comunità militante viestana, composta da tanti giovani e che vede me quale unico amministratore locale, che con grande sacrificio, nonostante gli innumerevoli impegni di lavoro o di studio, si è adoperata in questa campagna elettorale mettendo a disposizione il poco tempo libero per fare volantinaggio, affissioni e per l’apertura del comitato elettorle.
Ovviamente ringrazio i concittadini che hanno espresso il loro voto in favore di FdI-AN, tra l’altro con un’alta percentuale tra voti di lista e preferenze espresse in favore dei singoli candidati. Ora ci attenede il completamento della fase costituente di FdI-AN, continuando, sotto la guida di Giorgia Meloni, sulla strada dell’aggregazione portando a compimento il progetto di rappresentare in Italia e a Vieste i principi identitari della destra. Chi ha voglia di contribuire fattivamente è il benvenuto».
Gaetano Zaffarano