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Una task force di geologi per monitorare le falesie del Gargano

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Un’azione comune per uscire dall’emergenza idrogeologica determinatasi a seguito delle ordinanze emanate dalla Capitaneria di Porto.  E’ quanto emerso al termine della riunione che i sindaci dei comuni rivieraschi del Gargano hanno tenuto a Peschici con il segretario dell’Autorità di Bacino della Puglia , Rosario Di Santo.Tutti hanno evidenziato la necessità di accelerare i tempi dando avvio ad azioni concrete per verificare particolari situazioni di criticità per le quali approntare degli studi specifici le cui risultanze debbono poi essere valutate da un tavolo comune composto da tutti gli Enti coinvolti. Da subito, su proposta del segretario dell’Autoritò di Bacino, Di Santo, si è deciso di individuare un caso specifico, per cui attivare un percorso di valutazione e studio, che divenga modello procedurale da riproporre nelle altre situazioni di criticità. Innanzitutto il via ad una task force di geologi per monitorare lo stato di pericolosità delle singole falesie da parte dei singoli con­cessionari demaniali – fase que­sta da attivare con il coinvolgi­mento degli uffici tecnici comu­nali- e successivamente sulla scorta delle relazioni stilate dagli esperti, passare ad una eventuale rivisitazione delle ordinanze, al­lo scopo di allentare la morsa del­la interdizione della balneazione dell’ampio tratto di costa. Gli imprenditori turistici del Gargano, invitati all’incontro e rappresentati da Luigi Manzionna, presidente regionale di FAITA Puglia, Gino Notarangelo presidente provinciale di FEDERALBERGHI e Mariella Nobiletti del Consorzio GARGANO MARE, hanno evidenziato con forza che certe decisioni, assunte talora in maniera troppo schematica, stanno rischiando di compromettere l’economia di un intero territorio che già soffre per le ripercussioni negative della congiuntura nazionale sfavorevole.


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