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Più sicurezza per bagnanti e turisti: le regole da rispettare nei lidi

Ogni anno la Regione Puglia emana l’ordinanza balneare, ossia una serie di regole e prescrizioni per migliorare la qualità del servizio offerto a turisti e cittadini.  Un provvedimento che ha particolare importanza in una regione dall’imponente sviluppo costiero e nella quale il turi­smo è una delle principali voci del Pil. L’ordi­nanza incoraggia e promuove la spinta all’in­novazione che ha caratterizzato l’indu­stria turistica pugliese negli ultimi anni con un deciso colpo di acceleratore sui temi del rispetto ambientale, della sicurezza e dell’ accoglienza. Congiuntamente all’ordinanza è stata avviata ima fase sperimentale di buone prassi che verrà implementata nei futuri prov­vedimenti con l’obiettivo di una co­pianificazione che aiuti i gestori a migliorare e qualificare l’offerta senza appesan­tirli di vincoli inutili e favori­sca anche il miglior assetto delle zone di spiaggia libera. L’ordinanza con­tiene la conferma alcune prescri­zioni, dall’accessibilità delle spiagge e della balneazione ai disabili, dalla tutela ambientale alle norme di sicurezza, ma si accompa­gna alla promozione e alla diffusione di buone prassi. I lidi che mani­festeranno la loro disponibilità infatti, implementeranno in via sperimentale servizi ad alto va­lore aggiunto non contenuti nel­l’ordinanza, dalla presenza nelle strutture di defibrillatori con personale in grado di utilizzarli all’impianto di reti wireless per la connettività in spiaggia fino alla predisposizione di aree spe­cifiche per gli animali domestici. Il tutto in previsione di una vera e propria classificazione dell’offerta di servizi dei diversi lidi, a somi­glianza di quanto avviene per gli al­berghi. Il wi – fi pubblico e le aree non fumatori, ad esempio, sono como­dità in più, a vantaggio della clien­tela, emesse già l’anno scorso, rimesse alla discrezionalità del ge­store della spiaggia privata. Si tratta di disposizioni non scritte (non previste cioé espressamente nel provvedimento), ma comunque stretta­mente legate ad esso, laddove la Regione ha inteso in tal modo mi­gliorare e ampliare i servizi da offrire ai turisti. Mentre il rispetto della presenza di un defibrillatore sarà ri­chiesto in maniera più rigorosa. Per il. resto, l’ordinanza prescrive, in linea di massima, le stesse norme già sancite in passato.