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Gino Lisa, i tour operator locali ci riprovano

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Mancano nove giorni alla scadenza dei Fondi Fas e alla Capitanata non resta che sperare in una proroga che metta al riparo il finanziamento per allungare la pista del Gino Lisa. Intanto pesano le parole che il direttore generale di Aeroporti di Puglia, Marco Franchini, ha rivolto all’indirizzo degli imprenditori del territorio. A suo, dire, sarebbero loro i primi a non considerare lo scalo dauno un business interessante. Eppure ci sono stati dei segnali di ripresa, ne sa qualcosa Filippo Gugluielmi della GTours che a Pasqua ha scommesso su una serie di rotazioni per Medjugorie, esperimento imprenditoriale che Franchini ha bocciato. “Non è così che si parte” ha commentato. Ma Guglielmi ci riprova. L’imprenditore non si sbilancia sul vettore, ma secondo indiscrezioni sarebbero diverse le compagnie interessate ad avviare un piano charter sulla Capitanata. A parte la bosniaca BH Airlines sarebbero in lizza anche il vettore spagnolo Hellit Airlines con un ATR 72 da 66 posti e l’olandese Denim Air che metterebbe in campo un Fokker 50. Nella rosa figura anche il vettore valdostano Air Vallèe. L’ufficio Commerciale della compagnia, rappresentato da Stefano Canessa, preferisce a sua volta non lasciar trapelare indiscrezioni e ribadisce: “Al momento siamo in fase di ricertificazione perché abbiamo appena cambiato la flotta. Disponiamo ora di Fokker 50. Appena ci verrà rilasciata la COA e la licenza potremo valutare nuove iniziative imprenditoriali sullo scalo dauno. Canessa ha inoltre espresso valutazioni positive sul potenziale del Gino Lisa anche perché, ha precisato, “se Bari Palese ha già un’ampia attività, è giusto scommettere sulla Capitanata che, in quanto territorio a vocazione turistica, può davvero essere un buon affare”. Nonostante gli scetticismi di Marco Franchini, dunque, l’impresa turistica della provincia di Foggia può scommettere sul traffico aereo locale.


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