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Vico/ Addio Teknoservice il Comune cambia tutto

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La decisione presa in seguito ai tanti disservizi. La ditta di Possiaco paga per una serie di problemi causati alla cittadinanza vichese. Da ultimo, lo sversamento di rifiuti in mare.

 

E’ circolata per diversi gior­ni la voce che voleva una re­scissione del contratto sti­pulato da Comune di Vico del Gargano e Teknoservice a causa delle inadempien­ze contrattuali della società torinese, e Ieri si è avuta conferma che l’ammini­strazione comunale guida­ta da Michele Sementino ha chiesto al capo dell’Uffi­cio Tecnico Comunale, l’ar­chitetto salinaro Luigi Tro­so, di scorrere la classifica dell’ultima gara di appalto per la gestione della nettez­za urbana e di convocare la seconda piazzata per risol­levare le sorti di Vico. Com’è noto, nel paese gar­ganico da qualche tempo si registrano malumori e pioggia di critiche nei con­fronti della società di Pos­siasco, con sede anche a Giugliano, in Campania, rea di non riuscire a mante­nere pulito il paese come l’appalto – e le norme sani­tarie vigenti – prevede. Da un documento a firma dello stesso Troso, si evince che il primo cittadino vichese abbia chiesto al tec­nico di Margherita di Savo­ia di provvedere alla rescis­sione del contratto con la Teknoservice per gravi ina­dempienze e di trovare su­bito l’alternativa alla socie­tà torinese che gestisce la nettezza urbana nel territo­rio di Vico, comprese le fra­zioni Calenella e San Mena­io. I motivi: "Mancata colloca­zione sul territorio di con­tenitori stradali per il depo­sito dei rifiuti pericolosi; mancata attivazione della campagna di comunica­zione dei servizi domiciliari; mancato rispetto del contratto d’appalto nel non effettuare la distribuzione all’utenza di sacchetti biodegradabili per la raccolta nell’umido; spazzamento stradale non eseguito a re­gola d’arte e spazzamento meccanico non eseguito secondo le frequenze pre­viste". Insomma, un numero incredibile di disservizi e mancato rispetto degli ob­blighi contrattuali ha in­dotto il primo cittadino vi­chese, Michele Sementino, a chiedere la risoluzione del contratto. Ma le motivazioni riguar­dano anche San Menaio, nelle cui acque marine, non più tardi di due settimane fa, sono stati sversati rifiuti appena raccolti lungo il li­torale vichese. E una parte delle motivazioni si riferisce anche alla frazione turi­stica di Vico. "I cassonetti stradali a San Menaio" continua Troso nell’atto ufficiale "non so­no lavati ed igienizzati, e, nonostante le continue ri­chieste dell’Ufficio Tecnico Comunale, non sono state installate le pedaliere per le aperture dei cassonetti, provocando in tal modo l’indignazione dei cittadi­ni, costretti ad aprirli con le mani, nè tantomeno sono stati aggiunti i cassonetti per i rifiuti organici; in più, sempre a San Menaio, non ci sono nemmeno in nume­ro adeguato i cassonetti per la differenziata. Sempre nella frazione di San Mena­io, non vengono pulite a tempo debito le spiagge, esponendo, in tal modo il, Comune alle giuste critiche e proteste degli operatori degli stabilimenti balneari, della cittadinanza e dei tu­risti". "In molte zone attigue il centro abitato" prosegue Luigi Troso "si sono formate discariche a cielo aperto. Sussistono ancora discrepanze tra la presenza dei mezzi in cantiere e quelli originariamente previsti dagli atti di gara. Gli opera­tori addetti al servizio continuano a lamentare la ca­renza di mezzi e di materia­li ed il perdurare di ritardi nei pagamenti degli stipen­di".Anche la mancata cura del verde pubblico e il servizio non ottimale offerto in fat­to di sinfezione e disinfe­stazione del centro urbano garganico sono parte delle motivazioni che hanno spinto il Comune di Vico del Gargano a cercare un’alternativa alla Teknoservice. Alternativa che, per il mo­mento, non è nota, e si sa solo che Troso dovrà con­sultare la classifica dell’ul­tima gara di appalto e con­vocare la seconda classifi­cata – che pare sia una ditta napoletana – che dovrà ge­stire la nettezza urbana nel centro urbano di Vico del Gargano e nelle due frazio­ni turistiche di San Menaio e Calenella. Nel frattempo, alle motiva­zioni elencate dal numero uno dell’Ufficio Tecnico Comunale del Municipio vichese, ve ne sono altre registrate tra il 2012 e que­st’anno. Quindi, lo sversa­mento dei rifiuti nel mare di San Menaio l’documentato da un video posiate dal no­stro giornale su Youtube e i continui disservizi procu­rati ai cittadini vichesi nel corso dell’ultimo mese so­no solo gli ultimi di una lun­ga serie di problemi riscon­trati nel borgo garganico da due anni, ovvero, da quando, sotto l’amministrazio­ne di Luigi Damiani, la Tek­noservice ha iniziato a rac­cogliere i rifiuti a Vico e frazioni. La decisione di Sementino fa contenti in tanti a Vico, e si spera di non avere pro­blemi con la nuova ditta.

G. F. Ciccomascolo
L’Attacco

 

 

 

 

 

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