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PD Vieste/ “La giunta Nobile é illegittima”

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Il Sindaco non rispetta le leggi che garantiscono le donne.

 

In occasione del consiglio comunale tenutosi oggi, abbiamo comunicato al Sindaco, e per conoscenza al Prefetto di Foggia, che esistono i presupposti per cui la giunta costituitasi dopo la nomina del consigliere Francesco Notarangelo possa essere dichiarata illegittima.
Il decreto di nomina del consigliere Notarangelo, infatti, é stato firmato il 30/04/2014 e non ha tenuto conto della nuova norma (art. 1, comma 137, L. 7 aprile 2014, n. 56, “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” ) entrata in vigore il giorno 08/04/2014 che prevede che "Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico”. La giunta del Comune di Vieste, infatti, é composta da cinque assessori più il Sindaco e in essa avrebbero dovuto essere presenti almeno due donne.
Se si considera che la maggioranza ha al suo interno la presenza di un’altra donna oltre al Sindaco, non si capisce perché non sia stata rispettata la normativa vigente. O meglio, si capisce molto bene se la logica per cui si scelgono gli assessori é legata più alla spartizione che al merito ed alle competenze.
In questa logica si é mossa il Sindaco che ha nominato il più assenteista dei consiglieri comunali preferendolo, invece, ad uno dei consiglieri più presenti e assidui come la consigliera Giuseppina Falcone. Un episodio su tutti vale come esempio.  In occasione di un consiglio comunale fiume di fine agosto 2011, iniziato  nel primo pomeriggio e terminato dopo le tre del mattino,  la consigliera Falcone rimase fino alla fine, nonostante la sua presenza non fosse indispensabile a garantire la maggioranza e, soprattutto, nonostante fosse agli ultimi giorni di gravidanza, tanto che di li a pochi giorni nacque il suo secondo figlio.
Aggiungiamo inoltre che la consigliera Falcone é l’unica laureata della maggioranza ( escludendo il Sindaco). Evidentemente il Sindaco ritiene che né lo spirito di abnegazione, né i meriti, né i titoli di studio, siano qualità necessarie per governare la nostra città poiché servono molto di più gli equilibri di potere e le logiche di scambio.
Fra le caratteristiche della consigliera Falcone, però, vogliamo sottolineare anche la grande capacità di ingoiare rospi senza battere ciglio. Non é da tutti. A meno che i rospi che si ingoiano non siano il prezzo da pagare a quella logica di scambio di cui si scriveva poc’anzi.
In ultima analisi, a noi poco importa dei singoli consiglieri, ciò che ci interessa é che le norme vigenti vengano rispettate ed è per questo che abbiamo informato il prefetto e  intraprenderemo ogni iniziativa necessaria. Il Sindaco e la sua maggioranza, invece, puntualmente disattendono leggi e regolamenti, pur di garantirsi i propri interessi.

Gruppo consigliare "Partito Democratico"

Annamaria Giuffreda
Giuseppe Calderisi 


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