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Vieste/ GIUSTIZIA E’ STATA FATTA?

Riceviamo e pubblichiamo.

 

In ordine all’articolo ricevuto e pubblicato a firma Minervino Mauro in data 16 luglio corrente dal titolo”Vieste/Giustizia è stata fatta!” ci corre l’obbligo di fare alcune precisazioni. Premettiamo innanzi tutto che è buona norma non esprimersi su sentenze delle quali non sia stata depositata la motivazione, il che avverrà fra novanta giorni, perché è solo la motivazione che potrà rendere conto del percorso logico giuridico tenuto dal Tribunale.
Ma il Minervino Mauro ignora – forse non glielo hanno riferito- che la formula assolutoria è quella di cui all’art. 530 capoverso cpp, che così recita :”Il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando manca, è insufficiente o contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l’imputato lo ha commesso,  che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile.” Si tratta di quella formula che, vigente la vecchia denominazione, veniva indicata come assoluzione per insufficienza di prove. Tale formula non fa stato nel giudizio civile corrispondente sicché non potrà essere usata in tale sede.
Quanto poi ai giudizi civili, ben sa il Minervino Mauro che il Tribunale di Foggia e la Corte di Appello di Bari hanno deciso non nel merito, ma soltanto in rito, e dunque nessun accertamento circa la sussistenza del suo credito è ancora acquisito giudizialmente.
Ci risulta anche che su Minervino Mauro pende un giudizio civile per risarcimento danni per circa 3 milioni di euro.
Attendiamo dunque le motivazioni che ci diranno perché il Tribunale di Foggia ha ritenuto che non sia stata raggiunta la prova circa la colpevolezza del Minervino Mauro in ordine  ai reati a lui contestati.
Restiamo fiduciosi in una giustizia che non ha ancora terminato il suo corso.

Giovanni Minervino